Boldrini…ancora tu?

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La signora Boldrini oltre che inadeguata risulta spesso imbarazzante, ma sembra non accorgersene come del resto nessuno di quella combriccola di magliari di cui fa parte.

Parla di lesa democrazia riferendosi al presunto ostruzionismo in aula da parte dei “grillini” ma poi applica la ghigliottina per far passare un ennesimo decreto porcata. Cara signora Boldrini è questo il suo concetto di democrazia? impedire all’opposizione di parlare? opposizione che rappresenta circa dieci milioni di cittadini?!

Che sia stato ostruzionismo è una pura idea dietrologica e, a parte tutto, è un diritto di ogni rappresentante, all’interno del parlamento, avere il diritto di parola o no? evidentemente per la Boldrini questo non può e non deve accadere al fine di far approvare leggi “democratiche”…oh quanto sono democratiche…

Quanto alla sua stessa elezione sullo scranno della Camera dei deputati non è definibile democratica in quanto la signora è esponente di un partitino minuscolo che, senza i soliti magheggi, alleanze e sbarramenti vari non troverebbe posto anche se la nostra, a onor del vero, è una campionessa del riciclo.

Ha confermato altresì la sua inadeguatezza  approvando addirittura la scorta a Mr. Dambruoso, il magistrato dallo spintone facile lui sì altro e alto esempio di democrazia…oltretutto questo elemento ha aggredito una donna di mezzo metro più bassa di lui e questo si ricongiunge a quanto precedentemente scritto a proposito della violenza sulle donne.

Ci si chiede come possa esserci rispetto per le donne in particolare e per tutti in generale, se all’interno della istituzione stessa che rappresenta la società in cui viviamo esistono episodi del genere e personaggi che credono di fare ordine menando le mani…mah!

E dopo il danno la beffa, la scorta al violento, ignorante, incivile e indegno che, leggendo quà e là, fa addirittura la vittima sui social network. Se anche ricevesse insulti, prima di fare la vittima dovrebbe chiedersi il motivo e capire che forse certi comportamenti lo rendono, per così dire, inviso ai più se non a tutti.

E la Boldrini imperterrita continua a sbagliare e, cosa più grave per la collettività, continua a stare al suo posto e a vessare i contribuenti che ne hanno le tasche piene, anzi vuote, di lei e dei suoi compari. A proposito di compari, ma il Silvio con i tacchi e il parrucchino quando inizierà a scontare la sua pena definitiva, certa, indubbia??

Assistiamo quotidianamente ad arresti immediati di  persone normali che si rendono responsabili della commisione di qualsivoglia reato e lui che fa? non solo non sconta ma decide, riunisce, parla, contratta, giudica, attacca e accusa. Questo ottuagenario con il varicocele farebbe bene a ritirarsi e a pensare ad altro, pochi si offenderebbero se non pensasse più all’Italia e in molti festeggerebbero. Tranquillo Silvio in galera non ci vai, i tuoi simili lo impediranno.

Al di là di tutto ritengo che questo misero blog, per oggi, abbia parlato abbastanza sia di “bond girl” Boldrini sia di batman Berlusca. Quindi speriamo davvero che si tolgano di mezzo loro e tutti gli altri e lascino respirare questo paese con quella poca, pochissima aria che è rimasta in giro.

…SOTTO A CHI TOCCA…

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Berlusconi – Pascale…una coppia, due imbecilli (sine baculo)

Unknown

Al di là delle fazioni politiche, delle polemiche, delle ragioni e dei torti, delle motivazioni della sentenza di condanna e dei pareri personali ciò che i due soggetti hanno dichiarato nell’immediatezza e nei giorni dopo la sentenza stessa ha dello sconcertante e, ahimè, solo in questo paese, senza ormai più alcun baluardo di decenza e rispetto, può succedere.

Il Silvio, oltre che a ribadire la sua innocenza a cui peraltro forse non crede più nemmeno lui stesso, si è affrettato a dichiarare che la condanna è una vergogna per la democrazia!

E no caro ottuagenario pseudo trombante, le vergogne democratiche sono altre tipo: il recente disastro in Sardegna, le città martoriate dai terremoti e ancora in ginocchio, la sanità che uccide e che mette gli orari di apertura e chiusura ai pronto soccorso (????) come se gli “incidenti” dovessero avere un orario, i pensionati che dopo 100 anni di lavoro si ritrovano con nulla perché la pensione minima o più equivale al nulla, in generale la decadenza totale in cui versa un paese ormai morto e che il Silvio ha contribuito con tanti suoi compari ad uccidere.

Rispetti la legge e soprattutto le sentenze e ringrazi il cielo di avere la possibilità di scontare la pena ai servizi sociali perché in un paese normale sarebbe in galera da anni. Si renda utile a chi soffre aspettando i prossimi processi le relative certe condanne…si si lo sappiamo lui è un perseguitato, anzi la classe politica tutta è un covo di persone perbene inseguita dalla magistratura assassina. Ci si chiede come mai visto che sono tutti bravi e onesti nessuno, ma proprio nessuno ha più fiducia nel nostro paese…sarà persecuzione internazionale???

Detto questo, il colpo di classe, la calata dell’asso, il numero da fuoriclasse ci è stato fornito da Francesca “sciacquetta” Pascale. La vergine compagna del Silvio ha addirittura chiesto un’udienza da Papa Francesco affinché ascolti la…tragedia del suo compagno. Mai sentito nulla di più comico. Tragedia??? ah quanti italiani vorrebbero avere le tragedie di Berlusconi…le tragedie, cara Pascale, sono ben altre, sono quelle di cui si occupa Papa Francesco che ben sapendo quali siano ti negherà qualsiasi incontro perché conosce il senso della vergogna di cui tu e il tuo ottuagenario nemmeno conoscete l’odore. Non scomodare il Papa, per quel che mi riguarda nemmeno lo si dovrebbe nominare per queste cretenerie e poi, dai, ma la immaginate la Pascale col velo bianco da Papa Francesco?? Di questo passo chiederà udienza anche Cicciolina, Riina e…Fiorito, quest’ultimo con una tenda da circo al posto del velo per ovvi motivi di dimensioni…un po’ di ritegno!!

Ora aspettiamo le nuove prove a favore del Silvio con relativi nuovi testimoni ma ci chiediamo dove fossero prima…forse stavano mettendosi d’accordo…..

ricordiamo che in altri paesi se un politico copia una riga della sua laurea, si dimette non tanto per il giudizio degli elettori quanto per un intimo senso della vergogna che, ormai, nel nostro paese non esiste più. Eh già non c’è più nemmeno il senso della vergogna ma solo la voglia di farla franca , sempre e comunque, la voglia di “futtere” il prossimo sempre e comunque, la voglia di fare i furbi sempre e comunque perché la verità è che l’intelligenza non è più di questo posto ed è stata sostitutiva dal surrogato chiamato furbizia. Con la furbizia, senza intelligenza non si va lontano e i fatti sono lì a dimostrarlo.

Tornando alla vicenda dei due piccioncini, una buona notizia c’è: pare che la Pascale voglia portare via, lontano il suo “uomo” per proteggerlo…fosse vero!! La preghiamo di mettere in pratica il suo intento e, così facendo, di proteggerci da lui, da voi….

…SOTTO A CHI TOCCA…

Nuova tassa per gli italiani…

Ormai lo sappiamo tutti, siamo un popolo di tartassati da ogni punto di vista ma soprattutto da quello delle tasse da pagare. L’erario italiano è il più esoso al mondo con una pressione fiscale che, negli ultimi tempi e con gli ultimi lungimiranti governi, ha raggiunto picchi insopportabili che non hanno portato altro che ad una ancora più elevata evasione fiscale.

Ma è di poco tempo fa la sensazione che, accanto ai soliti e nuovi balzelli, ve ne sia un altro ben peggiore perché ci costa e non porta a nulla se non ad una sensazione di pena e rabbia al contempo. La tassa che gli italiani devono pagare, o meglio, sopportare si chiama Fabrizio Cicchitto… Un anzianotto spuntato dal nulla, cortigiano e paladino personale del sig. Silvio Berlusconi che non perde quasi mai occasione di stare zitto dimostrando la sua lontananza assiderale dalla realtà e vessando i malcapitati ascoltatori delle sue castronerie.

Il Fabrizio furioso offre spettacolo ogni volta che apre bocca con dichiarazioni a dir poco deliranti. Sappiamo tutti che le ultime settimane sono state animate dall’attesa per la sentenza della corte di cassazione riguardante Silvio Berlusconi ma forse non tutti conoscono le dichiarazione rilasciate da Cicchitto in quei giorni. A parte le fazioni politiche è accaduto che il segretario del PD Guglielmo Epifani si è trovato a dichiarare che le sentenze della magistratura vanno rispettate e attuate senza mettere in ndubbio quello che resta uno dei potere dello Stato. Dichiarazione questa assolutamente ovvia e “normale”. Invece per lui, per   il nostro Fabrizio furioso no!! Si è affrettato immediatamente a dire che la dichiarazione di Epifani è…IRRICEVIBILE!! Siamo alla follia pura, alla necessità di un intervento del CIM (centro di igiene mentale) visto che quello del nostro Presidente della Repubblica tarda ad arrivare o non arriva proprio.

Caro sig. Cicchitto, irricevibile è lei con le sue faziose e deliranti dichiarazioni che ci presentano ogni volta una persona che vive su un altro pianeta , senza il minimo contatto con la realtà che la circonda. Va bene la fazione politica, passi l’amore quasi saffico verso il proprio leader politico ma la mancanza di rispetto per i poteri dello stato e per un barlume di moralità, questo si, sig. Cicchitto è davvero IRRICEVIBILE!!!

Ma non contento, il nostro Fabrizio furioso ha offerto ancora il meglio di sé in occasione dell’emissione della sentenza stessa definendo la vicenda e la giornata “una pagina drammatica per la vita del paese”… Per questo vecchietto senza nè arte nè parte, la vicenda di Berlusconi e della sentenza che lo riguarda rappresenta un fatto drammatico per l’Italia.

A parte che molta gente se ne frega di Berlusconi e dei suoi, ormai innumerevoli, casi giudiziari ma forse, sig. Cicchitto, le cose drammatiche del paese sono altre , ad esempio, la mancanza di lavoro, la mancanza di fondi per la sanità, la soglia di povertà che sale sempre e troppo, le pensioni minime di vecchietti come lei che però, a differenza sua, non arrivano a metà mese, le aziende in crisi che chiudono e licenziano, la crisi di valori che il suo partito (insieme ad altri) ha contribuito a determinare, e via dicendo ma forse è inutile perché il sig. Cicchitto pare non essersi accorto di nulla se non del destino del suo Silvio…

Ecco, per questi motivi e per altri che, ahimè, arriveranno sempre dalla bocca di questo “filosofo metropolitano” , possiamo dire che abbiamo una nuova tassa da pagare, ancora più ingiusta di quelle che già paghiamo contro voglia. La tassa in questione si chiama Cicchitto e ci costringe ad ascoltare frasi assurde che oltre a lasciarci un po’ interdetti ci lascia anche di più incazzati perché  di questi individui sembra proprio che non rischiamo a liberarci. Vorremmo almeno che stessero zitti o che pensassero cento volte prima di aprire bocca e di vessarci con le loro elucubrazione mentali di chi però una mente non ha.

Il Sig. Cicchitto, per quanto riguarda il rispetto dei poteri dello Stato, potrebbe tornare a scuola o all’Università dove potrebbe imparare qualcosa in più, per quanto riguarda invece il rispetto per la moralità potrebbe ascoltare, ogni tanto, le parole di Papa Francesco unico baluardo dell’umanità intera, ma non siamo sicuri che le parole del Papa possano fare breccia in una mente che ragiona al contrario…

Noi Italiani, purtroppo, dobbiamo ancora una volta sopportare e sperare che passi presto!!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

Tifosi tristi e un po’ ignoranti…

E’ di poche ore fa la notizia secondo cui il sig. Berlusconi è stato condannato definitivamente a 4 anni di carcere con l’esclusione dai pubblici uffici che però deve essere rimandata alla corte di appello per competenza. La notizia in sé non è di fatto una notizia perché, da una parte, interessa poco e dall’altra era abbondantemente attesa e da taluni sperata e auspicata.

La notizia è un’altra ed è, purtroppo, alquanto triste. E’ successo che nella giornata in cui era attesa la sentenza della Cassazione un gruppo di tifosi del Silvio si è ritrovata sotto casa sua a Roma per approntare una piccola curva di tifosi urlanti e trepidanti in attesa della notizia. Al di là delle fazioni politiche e dei vari schieramenti si è davvero trattato di una scena penosa e a tratti ridicola. Uno sparuto gruppo di gente triste in faccia, accaldata dal sole estivo, con tre o quattro bandiere che, starnazzanti, auspicavano la totale assoluzione del loro guru.

All’interno di questo piccolo gruppo di sfigati è stata eletta una portavoce che aveva l’incarico di informare i presenti di ciò che stava accadendo attraverso un collegamento telefonico con un non meglio precisato collega di “curva”. Questa berlusconiana di ferro si è presa sulle spalle la responsabilità di informare i colleghi presenti circa la sentenza ma non è stata fortunata…Squilla il telefono, lei risponde e con volto atterrito e speranzoso ascolta l’interlocutore che ripete passo passo la sentenza. La nostra appena sente la parola “annulla”, che era contenuta s’ nella sentenza ma era riferita ad altra cosa “tecnica”, esplode di gioia contagiando tutti i presenti in una follia di gioia collettiva che è scemata subito non appena una persona con un altro telefono e un altro cervello ha loro spiegato che la condanna era stata confermata e solamente l’interdizione era stata rimandata alla corte d’Appello.

Uno spettacolo penoso in sé e ridicolo gli occhi di tutti in cui un gruppo di poveretti ha avuto tempo da perdere per fare il tifo per un personaggio quanto meno discutibile e che, tra l’altro, ha dimostrato di non saper nemmeno ascoltare, leggere e parlare. I nostri nonni avrebbero detto: ” ma potevamo vincere la guerra con queste persone…?!…

Pensiamo ai turisti, peraltro molto numerosi in questo periodo a Roma, che si sono trovati a passare di là ed hanno visto questo spettacolo e magari si sono informati su cosa stesse succedendo…Hanno assistito ad una comica di cui solo in Italia siamo, anzi sono, capaci. Poi ci lamentiamo perché all’estero godiamo di poca, pochissima considerazione e siamo considerati dei giullari, dei pagliacci inaffidabili e poco seri se non ai fornelli.

Cosa spinga poi un gruppo di persone, al di là delle fazioni politiche e dei convincimenti di ciascuno, addirittura ad organizzarsi per fare il tifo per un politicante sinceramente ci sfugge ma forse anche in questo caso ci sono piccoli o grandi interessi personali perché, come si dice, nessuno fa nulla per nulla e, in politica, anche nel più minuscolo municipio sperduto chi si impegna lo fa per proprio interesse e non per la collettività…segno di questi tempi tragici e drammatici anche  e soprattutto dal dal punto di vista sociale in cui ognuno pensa a se stesso.

Ai “tifosi” di Silvio è andata male ma è andata peggio a chi le decisioni di Silvio & Co. le ha dovute e le deve ancora subire. Alla capo Ultras un vivido consiglio di Trapattoniana memoria: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco…!”

…SOTTO A CHI TOCCA…