Grazia e giustizia o…disgrazia e ingiustizia?!

Ieri i mass media hanno dato una notizia che definire incredibile o, quanto meno, bizzarra è poco. Pare che, tempo fa, in Abruzzo un anziano di ben 72 anni sia stato fermato dai carabinieri in quanto guidava senza cintura. Fin qui si potrebbe dire che sia quasi normale anche se, come possiamo notare quotidianamente, l’obbligo della cintura viene spesso disatteso, ma la cosa assurda è che di fronte ad una reazione un po’ sguaiata dell’anziano questo è stato denunciato e in seguito condannato perché aveva “osato” dire ” che paese di m….”.

L’anziano si era lamentato, giustamente, del fatto che i veri delinquenti vengono perdonati, assolti, condonati, amnistiati e, in molti casi, addirittura premiati ed aveva concluso il suo ragionamento con la classica frase che tutti ma proprio tutti prima o dopo abbiamo pronunciato o quanto meno pensato…che paese di m!

Oltre alla multa, la denuncia e la relativa condanna confermata in cassazione proprio pochi giorni fa. Come si dice oltre al danno la beffa. Probabilmente l’anziano ha voluto sfogarsi dispiacendosi del fatto che ormai questo paese è conciato male ma la nostra giustizia si è dimostrata ancora una volta “puntuale ed efficiente” pizzicandolo e trattandolo da vero delinquente mentre magari chi ha ridotto questo paese un paese di m se la gode a spasso con vitalizi dorati evitando sia condanne sia multe.

Pochi giorni fa un senatore è stato sorpreso ad infrangere il codice della strada e di fronte al vigile urbano che voleva giustamente multarlo ha osato dichiarare che a lui spettava il saluto militare e non la multa. Già, le multe, le tasse e le condanne spettano solo a noi poveri plebei mentre loro…loro no perché loro amministrano lo Stato come se fosse cosa loro tanto che ne utilizzano le casse erariali per pagarsi mutui, dvd ed altro gonfiando le spese a dismisura…vero consiglieri regionali della Campania?? Ah il maggior numero di indagati in questa inchiesta appartiene al partito del paladino degli onesti cioè IDV di Antonio “che c’azzecca” di Pietro…

Di fronte a questi ed altri episodi appare chiara la scena ridicola dell’anziano condannato per nulla o meglio per aver detto la sua verità. La cosa è ancora più assurda e penosa perché si tratta di una condanna emessa nei confronti di una persona anziana ma la nostra giustizia è equa perché non guarda in faccia a nessuno quando c’è da tutelare lo Stato e i cittadini. Ci si chiede come si possano sentire coloro i quali hanno denunciato l’anziano e chi lo ha effettivamente condannato accanendosi in tre gradi di giudizio. Poi sta corte di cassazione che riunisce una sezione per occuparsi dell’anziano automobilista senza cintura invece di occuparsi di cose un po’ più serie…mah!

Tutti abbiamo fiducia che personaggi come la Boldrini, Grasso, Finocchiaro e, last but not least Daniela “gommone” Santanchè sapranno, con l’aiuto dei mass media capitanati dal marito della futura vice presidente della Camera, Alessandro Sallusti, dirimere la questione giustizia assicurando equità a tutti e impunità ad alcuni…

A parte tutti i ragionamenti del caso è emersa ancora una volta l’inadeguatezza del nostro ordinamento giudiziario sempre troppo impegnate in inezie e poco in episodi seri che meriterebbero più attenzione e giustizia. E’ evidente che il sistema non è in grado di reggere alle pressioni ed infatti cerca di scrollarsi di dosso i problemi auspicando, un giorno sì e uno anche, amnistie, indulti e condoni magari per potersi concentrare maggiormente sugli anziani che sfottono la Nazione…ma fare il contrario no?? magari lasciar perdere queste scemate per concentrarsi sui grandi reati di associazione a delinquere, reati econimico finanziari e soprattutto…politici.

La popolazione sarebbe grata e soddisfatta senza contare che il Paese avrebbe solo da guadagnare potendo diventare, semplicemente, un paese migliore!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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Allora siamo proprio…disonesti!!

Unknown

Mi è capitato di assistere ad una puntata della trasmissione ” Le Iene” e, come sempre, sono rimasto esterrefatto. Questa trasmissione ha il merito e, soprattutto, la costanza di rendere visibili e conosciuti a tutti le negatività che accadono in questo paese. Tempo fa questa trasmissione aveva “pizzicato” una farmacia che truffava da anni il servizio sanitario nazionale, e quindi tutti noi, collezionando una serie infinita di ricette mediche false, o meglio, non necessarie da prescrivere.

Questa farmacia, nella fattispecie, assumeva personale che veniva poi addetto a staccare le fustelle dalle confezioni dei medicinali per poi attaccarle sulle ricette rosse ed incassare il rimborso di un medicinale che veniva poi rivenduto un’altra volta senza relativa fustella. La confezione senza fustella veniva rivenduta nuovamente senza ricetta e, preferibilmente, a persone anziane che magari nemmeno si accorgono dell’ irregolarità. Inoltre, sempre la stessa farmacia, è stata sorpresa a confezionare preparazioni mediche ” su misura” senza rispettare i quantitativi di principi attivi prescritti mettendo a rischio la vita dei clienti che ad essa si rivolgevano con fiducia.

La farmacia in questione è stata chiusa e posta sotto sequestro ma, a dir la verità, è un po’ che non se ne parla più, inducendo a pensare che, forse, anche in questo caso sia finito tutto all’italiana cioè a tarallucci e vino. Troppe volte finisce così, troppe volte carabinieri, in questo caso i NAS, conducono ottime indagini, spendono giorni di lavoro e fatica per poi vedere il risultato dei loro sforzi totalmente vanificato da cavilli, prescrizioni o incapacità di intendere e di volere. Bisogna peraltro sottolineare che queste indagini dovrebbero partire da sole e non su “spinta” di trasmissioni televisive che sono sì utili e di servizio ma che non devono mai sostituirsi alle Istituzione perché significherebbe una vera e propria abdicazione di esse a favore del caos sociale e istituzionale.

Più recente, di pochi giorni fa, è il caso di un’altra farmacia e del suo rispettivo farmacista che aveva messo in piedi un vero e proprio sistema truffaldino. Il “preparatore galenico” in questione aveva messo a punto un progetto che prevedeva la creazione di studi medici proprio sopra la sua farmacia, che prescrivevano un’infinità di medicinali e “consigliavano” la farmacia più vicina. Quei medici che gli avessero garantito un ottimo giro d’affari sarebbero stati esentati dal pagamento dell’affitto dello studio ma non così, senza traccia. L’affitto veniva regolarmente pagato e poi, per i più “bravi” appunto, c’era la restituzione del medesimo in contanti e in nero.

Queste sono cose assurde, inaccettabili soprattutto perché la speculazione viene fatta su tutti noi e su quelle persone che soffrono essendo malate. D’altronde, ricordo che qualcuno una volta mi disse che i mestieri più remunerativi sono quelli che si “occupano” delle disgrazie della gente: medici, farmacisti, avvocati, dentisti,pompe funebri e via dicendo. Quanto aveva ragione questa persona!!

Quella dei farmacisti è una vera e propria lobby con un potere assoluto, con un giro di affari (non sempre legalmente documentabile) che ha cifre esorbitanti. I loro esponenti condizionano e controllano anche alcune parti del sistema economico ed erariale del Paese. Sarebbe ora di dire basta anche a questa pratica che spesso nasconde illegalità palesi. Ben venga, come accade ad esempio negli Stati Uniti d’America (Duane Reade a New York), la vendita dei medicinali nei grandi supermercati. Da una parte si evitano questi scandali e dall’altra vengono calmierati i prezzi che, con più concorrenza, magicamente diminuiscono.

Qualcuno, forse, avrà notato che da quando esistono, ad esempio, para-farmacie all’interno della grande distribuzione, le farmacie applicano sconti, e vendono prodotti in offerta addirittura i 3×2! Prima, quando esistevano solo loro, facevano fatica a togliere anche un solo centesimo e risparmiavano persino sulla carta con cui avvolgere il medicinale che ovviamente veniva consegnato senza sacchettino. Ora, la paura, di perdere clienti e leadership ha fatto miracoli rendendo gentile, disponibile e generosa una delle categorie più malmostose del panorama commerciale.

Certo è che, al di là di tutto, queste storie mettono in evidenza una disonestà latente del nostro popolo. Chi frega, chi ruba, chi non paga le tasse o il canone Rai, chi specula, chi cerca di sfuggire le responsabilità, chi insomma vive da disonesto sembra essere ed essere considerato più bravo, più “figo”. Finchè non si riuscirà a cambiare questa mentalità distorta, partendo dalle famiglie e passando per la scuola, avremo poco da lamentarci dei nostri rappresentanti politici perché, alla fine, è bene ricordare che…Ogni popolo ha i governanti che si merita!!

…SOTTO A CHI TOCCA…