Boldrini…ancora tu?

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La signora Boldrini oltre che inadeguata risulta spesso imbarazzante, ma sembra non accorgersene come del resto nessuno di quella combriccola di magliari di cui fa parte.

Parla di lesa democrazia riferendosi al presunto ostruzionismo in aula da parte dei “grillini” ma poi applica la ghigliottina per far passare un ennesimo decreto porcata. Cara signora Boldrini è questo il suo concetto di democrazia? impedire all’opposizione di parlare? opposizione che rappresenta circa dieci milioni di cittadini?!

Che sia stato ostruzionismo è una pura idea dietrologica e, a parte tutto, è un diritto di ogni rappresentante, all’interno del parlamento, avere il diritto di parola o no? evidentemente per la Boldrini questo non può e non deve accadere al fine di far approvare leggi “democratiche”…oh quanto sono democratiche…

Quanto alla sua stessa elezione sullo scranno della Camera dei deputati non è definibile democratica in quanto la signora è esponente di un partitino minuscolo che, senza i soliti magheggi, alleanze e sbarramenti vari non troverebbe posto anche se la nostra, a onor del vero, è una campionessa del riciclo.

Ha confermato altresì la sua inadeguatezza  approvando addirittura la scorta a Mr. Dambruoso, il magistrato dallo spintone facile lui sì altro e alto esempio di democrazia…oltretutto questo elemento ha aggredito una donna di mezzo metro più bassa di lui e questo si ricongiunge a quanto precedentemente scritto a proposito della violenza sulle donne.

Ci si chiede come possa esserci rispetto per le donne in particolare e per tutti in generale, se all’interno della istituzione stessa che rappresenta la società in cui viviamo esistono episodi del genere e personaggi che credono di fare ordine menando le mani…mah!

E dopo il danno la beffa, la scorta al violento, ignorante, incivile e indegno che, leggendo quà e là, fa addirittura la vittima sui social network. Se anche ricevesse insulti, prima di fare la vittima dovrebbe chiedersi il motivo e capire che forse certi comportamenti lo rendono, per così dire, inviso ai più se non a tutti.

E la Boldrini imperterrita continua a sbagliare e, cosa più grave per la collettività, continua a stare al suo posto e a vessare i contribuenti che ne hanno le tasche piene, anzi vuote, di lei e dei suoi compari. A proposito di compari, ma il Silvio con i tacchi e il parrucchino quando inizierà a scontare la sua pena definitiva, certa, indubbia??

Assistiamo quotidianamente ad arresti immediati di  persone normali che si rendono responsabili della commisione di qualsivoglia reato e lui che fa? non solo non sconta ma decide, riunisce, parla, contratta, giudica, attacca e accusa. Questo ottuagenario con il varicocele farebbe bene a ritirarsi e a pensare ad altro, pochi si offenderebbero se non pensasse più all’Italia e in molti festeggerebbero. Tranquillo Silvio in galera non ci vai, i tuoi simili lo impediranno.

Al di là di tutto ritengo che questo misero blog, per oggi, abbia parlato abbastanza sia di “bond girl” Boldrini sia di batman Berlusca. Quindi speriamo davvero che si tolgano di mezzo loro e tutti gli altri e lascino respirare questo paese con quella poca, pochissima aria che è rimasta in giro.

…SOTTO A CHI TOCCA…

Grazia e giustizia o…disgrazia e ingiustizia?!

Ieri i mass media hanno dato una notizia che definire incredibile o, quanto meno, bizzarra è poco. Pare che, tempo fa, in Abruzzo un anziano di ben 72 anni sia stato fermato dai carabinieri in quanto guidava senza cintura. Fin qui si potrebbe dire che sia quasi normale anche se, come possiamo notare quotidianamente, l’obbligo della cintura viene spesso disatteso, ma la cosa assurda è che di fronte ad una reazione un po’ sguaiata dell’anziano questo è stato denunciato e in seguito condannato perché aveva “osato” dire ” che paese di m….”.

L’anziano si era lamentato, giustamente, del fatto che i veri delinquenti vengono perdonati, assolti, condonati, amnistiati e, in molti casi, addirittura premiati ed aveva concluso il suo ragionamento con la classica frase che tutti ma proprio tutti prima o dopo abbiamo pronunciato o quanto meno pensato…che paese di m!

Oltre alla multa, la denuncia e la relativa condanna confermata in cassazione proprio pochi giorni fa. Come si dice oltre al danno la beffa. Probabilmente l’anziano ha voluto sfogarsi dispiacendosi del fatto che ormai questo paese è conciato male ma la nostra giustizia si è dimostrata ancora una volta “puntuale ed efficiente” pizzicandolo e trattandolo da vero delinquente mentre magari chi ha ridotto questo paese un paese di m se la gode a spasso con vitalizi dorati evitando sia condanne sia multe.

Pochi giorni fa un senatore è stato sorpreso ad infrangere il codice della strada e di fronte al vigile urbano che voleva giustamente multarlo ha osato dichiarare che a lui spettava il saluto militare e non la multa. Già, le multe, le tasse e le condanne spettano solo a noi poveri plebei mentre loro…loro no perché loro amministrano lo Stato come se fosse cosa loro tanto che ne utilizzano le casse erariali per pagarsi mutui, dvd ed altro gonfiando le spese a dismisura…vero consiglieri regionali della Campania?? Ah il maggior numero di indagati in questa inchiesta appartiene al partito del paladino degli onesti cioè IDV di Antonio “che c’azzecca” di Pietro…

Di fronte a questi ed altri episodi appare chiara la scena ridicola dell’anziano condannato per nulla o meglio per aver detto la sua verità. La cosa è ancora più assurda e penosa perché si tratta di una condanna emessa nei confronti di una persona anziana ma la nostra giustizia è equa perché non guarda in faccia a nessuno quando c’è da tutelare lo Stato e i cittadini. Ci si chiede come si possano sentire coloro i quali hanno denunciato l’anziano e chi lo ha effettivamente condannato accanendosi in tre gradi di giudizio. Poi sta corte di cassazione che riunisce una sezione per occuparsi dell’anziano automobilista senza cintura invece di occuparsi di cose un po’ più serie…mah!

Tutti abbiamo fiducia che personaggi come la Boldrini, Grasso, Finocchiaro e, last but not least Daniela “gommone” Santanchè sapranno, con l’aiuto dei mass media capitanati dal marito della futura vice presidente della Camera, Alessandro Sallusti, dirimere la questione giustizia assicurando equità a tutti e impunità ad alcuni…

A parte tutti i ragionamenti del caso è emersa ancora una volta l’inadeguatezza del nostro ordinamento giudiziario sempre troppo impegnate in inezie e poco in episodi seri che meriterebbero più attenzione e giustizia. E’ evidente che il sistema non è in grado di reggere alle pressioni ed infatti cerca di scrollarsi di dosso i problemi auspicando, un giorno sì e uno anche, amnistie, indulti e condoni magari per potersi concentrare maggiormente sugli anziani che sfottono la Nazione…ma fare il contrario no?? magari lasciar perdere queste scemate per concentrarsi sui grandi reati di associazione a delinquere, reati econimico finanziari e soprattutto…politici.

La popolazione sarebbe grata e soddisfatta senza contare che il Paese avrebbe solo da guadagnare potendo diventare, semplicemente, un paese migliore!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

Acqua per tutti…

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Gli antichi filosofi anzi, i primi personaggi che decisero di occuparsi di filosofia come ad esempio Talete, ritenevano che l’elemento più importante della vita dell’uomo fosse l’acqua insieme a terra, fuoco e aria.

Oggi dopo migliaia di anni possiamo affermare che, forse, è ancora così nel senso che l’uomo e il pianeta che esso abita non potrebbero esistere senza l’acqua. E’ fondamentale per vivere, per crescere, per coltivare, per lavare e per altri mille necessità umane. Eppure sembra che stia sempre di più diventando un bene di lusso ad esclusivo pieno godimento di pochi eletti.

Tutti sappiamo, aad esempio, che in regioni come Sicilia e Sardegna l’acqua viene centellinata e  la gente spesso è costretta a lavarsi con acqua minerale. Questo però accade a causa delle infiltrazioni mafiose che controllano e sfruttano, traendone profitti enormi, la gestione e la distribuzione dell’acqua pubblica.

Questa è una cosa molto grave perché inficia quella che dovrebbe essere una vita normale dei cittadini togliendo loro un bene assoluto e primario come l’acqua e creando danni anche dal punto di vista turistico con sempre meno gente che si reca in queste zone anche a causa della scarsità di acqua. Sembra che nessuno possa fare nulla nemmeno in questo caso e sembra che la criminalità organizzata abbia avuto la meglio visto che questa situazione anomala continua ormai da anni.

Altro discorso è quello che riguarda prettamente l’acqua che beviamo tutti i giorni. Sappiamo benissimo che la qualità delle acque potabili che sgorgano dagli acquedotti pubblici è ottima ma ci ostiniamo ad acquistare acqua minerale in bottiglia o, addirittura, a dotarci di depuratori domestici che, come ha da poco mostrato una inchiesta di ” Striscia la notizia“, non solo sono inutili perché non depurano nulla ma nemmeno servirebbero perché, in realtà, non ci sarebbe niente da depurare.

Ci siamo fatti imbottire il cervello di paure ed ansie da consumatore temendo che la classica acqua del rubinetto di casa non fosse buona ma, da studi effettuati, non è affatto così anzi è proprio il contrario. Se pensiamo che le bottiglie in pvc che acquistiamo, prima di giungere nei nostri supermercati stazionano anche per mesi all’aperto sotto ogni tipo di intemperie, dal caldo torrido al freddo polare passando per pioggia grandine ecc, possiamo ben intuire quanto poco salutare esse siano. Anche gli stessi medici concordano sul fatto che l’acqua dei nostri rubinetti sia ottima da bere quindi sarebbe forse il caso di consumarne di più sia perché fa bene sia perché ci sarebbe anche un buon margine di risparmio e, di questi tempi, è un aspetto da non sottovalutare.

Tra l’altro emerge, a volte, il sospetto che alcune acque minerali che si possono acquistare, dato il loro prezzo bassissimo, in effetti non siano altro che pure e semplici acque del rubinetto travasate in bottiglie etichettate. In Italia non stupirebbe nemmeno questa evenienza…

Ben altro discorso è quello che riguarda quei commercianti che si permettono di vendere una bottiglia da mezzo litro di acqua anche a 2 € dimostrando di non essere altro che farabutti. L’acqua è un bene primario e il consumatore “assetato” andrebbe tutelato. Non è tollerabile pagare l’acqua 2 € ed è una palese forma di sciacallaggio velato dall’alibi che tanto chi ha sete non può farne a meno e quindi, spesso, spende anche 2 o più euro per mezzo litro di acqua. Le nostri fallimentari Istituzioni dovrebbe prevedere un disegno di legge per calmierare i costi delle acque e punire molto severamente coloro che disattendessero queste regole. Ma anche qui con le varie Boldrini e Finocchiaro sembra davvero dura…quasi impossibile.

Chi frequenta stadi o per eventi sportivi o, soprattutto, per concerti musicali sa bene che non è consentito l’ingresso con bottiglie di acqua portate da casa ma bisogna acquistarle all’interno a prezzi esorbitanti. I concerti, solitamente, si tengono in estate e la gente arriva presto spendendo così per dissetarsi cifre improponibili quando basterebbe consentire l’ingresso di bottiglie di plastica…senza svitare il tappo visto che poi dentro allo stadio vendono acqua dotata di tappo. Questa situazione fa schifo e chi assiste a concerti lo sa bene visto che sono anni che la musica è sempre la stessa e nessuno fa nulla costringendo chi ha più fantasia ad ingegnarsi per munirsi di tappi di riserva magari dentro al reggiseno delle donne, amiche, mogli o fidanzate che siano…E fanno bene, benissimo!!

Anche all’interno dei locali, dei pub o altro l’acqua costa quasi più del caviale perché l’italiano, mediamente, deve approfittarsene altrimenti non è contento. I gestori dei locali, soprattutto d’estate, dovrebbero omaggiare i clienti di una bottiglia di acqua a testa, almeno la prima. Non crediamo che andrebbero in fallimento ma, anzi, farebbero bella figura e aumenterebbero il numero dei loro clienti ma anche questa, causa spilorceria, sembra quasi un’utopia.

…SOTTO A CHI TOCCA…

 

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Sembra proprio che la nostra Boldrini abbia trovato un degno compare di castronerie. Sappiamo già cosa e come la signora Boldrini si è espressa a proposito, o meglio a sproposito, di vari argomenti ma il sig. Grasso sembra volerle togliere la scena.

Ultimamente la Boldrini ha mostrato di non conoscere assolutamente la nostra carta costituzionale e questa cosa è gravissima visto che ricopre pur sempre la terza carica Istituzionale.

Pochi giorni fa la morettona di piazza Montecitorio ha dichiarato che solamente quando tutti gli immigrati avranno pari diritti e un sussidio per vivere degnamente, essa affermerà che il nostro paese è un paese civile. Ma, la sig.ra Boldrini sa o non sa che un disoccupato straniero prende circa 40 euro al giorno di sussidio? Cioè circa 1200 euro al mese!! E, sempre la signora Boldrini sa o no sa che, ad esempio, un invalido civile italiano percepisce una pensione di nemmeno 600 euro al mese compreso l’accompagnamento?

Da ciò che dichiara non solo non conosce la Costituzione ma nemmeno le dinamiche sociali. Incivile è parlare come parla questa signora venuta dal nulla per volontà del sig.Vendola che, con il suo 2,3% alle ultime elezioni, pensa di essere un leader maximo, un novello Fidel Castro con tanto di orecchino per intenderci, volendo imporre sia le sue idee sia, cosa drammatica, i suoi personaggi.

La maggior parte delle persone rimane sorpresa sia dal tenore di queste dichiarazioni sia dal fatto che non si riesce proprio a capire come si possano pensare e, peggio, dichiarare simili sciocchezze ( per usare un eufemismo).

E’ di pochi giorni fa la notizia in base alla quale la Boldrini non sarebbe più sola nella sua personalissima lotta… contro il buonsenso e la civiltà. Con lei si è schierata apertamente la seconda carica dello Stato, il sig. Grasso che dopo aver passato una intera vita a non prendere mai una posizione e, dopo aver abbandonato i suoi pubblici ministeri rifiutando di firmare un documento a difesa dei magistrati che da lui dipendevano in quanto capo della procura, ha scelto il Parlamento per esprimere finalmente una sua opinione. In questo caso era meglio mai che tardi…

L’opinione di Grasso riguardo ai cosiddetti pianisti del Parlamento è, a dir poco, sconcertante. Il movimento 5 Stelle, tramite alcuni suoi esponenti, ha sorpreso alcuni senatori nel bieco comportamento del pianista, in cui si vota per altre persone che sono vergognosamente assenti e, a riprova, è stato girato un video.

Tutti si aspettavano una ferma condanna da colui che, oltre ad essere il Presidente del senato della repubblica, è stato per anni un magistrato e dovrebbe avere un senso della legalità e dell’onestà più alto degli altri e invece…che fa Grasso?? Condanna fermamente… chi ha effettuato le riprese ricordando a tutti che è assolutamente vietato effettuare qualsivoglia filmato in aula. Non ci si crede!! Siamo davvero all’ammazza caffè, magari fossimo solo alla frutta, ci sarebbe qualche speranza di cambiamento. Ma chissà quanti anni sui libri di giurisprudenza avrà dovuto passare il sig. Grasso per partorire una simile idiozia!!

Tutti pensavano e, forse, speravano, che queste due persone fossero in grado di dare il buon esempio invece, la Boldrini da subito e Grasso da poco, non hanno mostrato altro che lontananza dalla realtà e hanno sfiorato, e in certi casi toccato, il ridicolo.

Di questa gente non se ne può davvero più, sono nauseanti nella loro ignoranza e spocchiosità. Rappresentano un cancro inestirpabile che cresce ogni giorno di più.

Può forse consolare il fatto che queste persone, ogni tanto, possano riflettere su quanto sono invise al popolo ma, data la loro inconsistenza, dubitare sul fatto che siano capaci di riflettere è assolutamente lecito.

Auguriamoci che venga presto il giorno in cui non saremo più costretti nè a vedere le loro facce nè, soprattutto, a sentire le loro stupidaggini fuori tempo e fuori luogo come sono loro stessi. Ah complimenti alla loro s.p.a… società per assurdità!!

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Ma cosa stiamo diventando!?…

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Sarà la crisi, la mancanza di lavoro e di soldi, le difficoltà quotidiane o semplicemente la decadenza della natura umana ma ultimamente stanno succedendo delle cose assurde e inaccettabili.

I media ci hanno già aggiornato su episodi di cronaca agghiaccianti che riguardano, tanto per cambiare, le donne ma non solo. E’ di pochi giorni fa la notizia che un uomo abbandonato dalla fidanzata ha pensato bene di darle fuoco. Ci si chiede dove finirà questa spirale di violenza e, soprattutto se finirà.

Ormai sembra cambiata anche la natura stessa dei reati. Non esiste più nemmeno il rispetto di quelle che erano le “regole non scritte della delinquenza”, quelle a cui ha sempre obbedito, ad esempio Renato Vallanzasca criminale violento ma coerente con se stesso. Ma questa è un’altra storia.

Oggi vi è una voglia di infierire e di compiere azioni tremende. Si arriva a fare e a compiere azioni di una violenza terribile senza rispetto per la vita di nessuno quasi nemmeno di quella dei bambini. Cosa spinge un uomo a dare fuoco alla sua ex moglie o fidanzata proprio non si riesce a capire. La considerazione di cui godono le donne in generale è, purtroppo, molto bassa, relegate a meri oggetti di proprietà da poter gestire a proprio piacimento.

In queste condotte più che una natura delinquenziale si percepisce una natura folle, che andrebbe gestita e curata in modo sostanziale e deciso. Si potrebbe anche forse prendere in considerazione l’idea di riaprire i manicomi perchè queste persone possano essere curate e, soprattutto non siano in grado di nuocere la prossimo. Ma anche qui le Istituzioni latitano clamorosamente e noi ci abituiamo a questi orrori.

Altro fatto di cronaca nera recente è quello che riguarda le sfigurazioni con acido muriatico. Ormai non ci limita più a denunciare o, al limite, anche percuotere chi ci ha fatto un torto, ma lo si vuole sfiguarare, lo si vuole rovinare per sempre facendolo anche soffrire. Queste notizie, inoltre, hanno anche la pessima caratteristica che portano a pericolosissime emulazioni da parte delle tante menti folli che, ahimè, popolano la società in cui viviamo.

Tutto diventa pericoloso, ci si scalda e ci si altera con un nonnulla e si tende a trascendere con tanta, troppa facilità. Diventa pericoloso anche solamente clacsonare in macchina, c’è il rischio che qualcuno scenda non più per dare uno schiaffone ma piuttosto per sfigurare o, peggio, per sparare. E’ una società davvero marcia che ha perso la bussola ormai da tempo e che, soprattutto, sembra non poter e non voler ritrovare la strada della normalità.

Si dovrebbe avere molto più rispetto per il prossimo e per la vita, nostra e altrui. Quelli che non sanno controllarsi e che attuano comportamenti simili a quelli di cui ho scritto qualche riga fa dovrebbero farsi, forse, un giro nei reparti ospedalieri in cui c’è davvero chi lotta per vivere o anche solo per sopravvivere. Potrebbe aiutarli a capire tante cose e a comportarsi secondo le regole della buona convivenza, dell’educazione e del rispetto. Certo, per qualche caso, anche questa pratica risulterebbe inutile data la naturale propensione di certa gente all’ ignoranza e alla violenza più bieche.

Quanto a quegli schifosi reati che vengono posti in essere da menti folli, andrebbero puniti molto severamnete, non si può nemmeno pensare di bruciare o sfigurare una persona. Qualunque cosa possa essere accaduta, non è una cosa concepibile ma, visto che la madre dei cretini è sempre incinta, occorrerebbe che le Istituzioni prendessero provvedimenti seri per prevenire e punire chi si rende responsabile di queste porcherie. Ci riusciranno?? Mah…forse la Boldrini o la Finocchiaro se si impegnano riescono a capire almeno di cosa si tratta…

A parte tutto, sarebbe auspicabile anche in questo caso un passo indietro, una regolata morale anche perchè di questo passo non capisce dove si possa andare a finire. Occorre uno sforzo comune affinchè la follia di alcuni faccia posto alla bontà di molti, della maggior parte delle persone!

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Italiani che tagliano…le spese!!

Come ormai tutti sappiamo e tutti ripetono fino alla nausea, la crisi ci attanaglia. Molte famiglie non arrivano alla fatidica fine del mese. Mentre da una parte aumenta il numero di coloro che vivono in povertà, dall’altra la soglia della medesima si abbassa pericolosamente. Non sembra esserci all’orizzonte la benché minima possibilità di un’inversione di tendenza ma, le cose più curiose e le mosse più stravaganti avvengono da parte di coloro che, dall’alto (o sarebbe meglio dire dal basso?!) delle loro competenze dovrebbero risolvere i problemi del paese.

In base a recenti dati Istat, sembra che le famiglie italiane abbiano tagliato le spese…proprie!! Sì abbiamo capito bene: non è la costosissima macchina politica che si taglia le spese ma è solamente il popolo che, dopo aver subito costantemente tagli ai servizi e aumenti di tasse, decide di non spendere più per sé. Tra l’altro una legge elementare dell’economia stabilisce che un aumento delle tasse determina un abbassamento delle spese quotidiane e di conseguenza non girano soldi aumentando inevitabilmente inflazione e crisi stessa. Ci si chiede se i nostri “governanti” siano al corrente di ciò oppure, cosa più probabile, abbiano poche conoscenze in materia e soprattutto tanta, tantissima distanza dalla realtà.

Le famiglie non spendono più per andare al cinema o assistere a spettacoli musicali o teatrali dopo che, è bene ricordarselo, i governi passati hanno operato tagli pesantissimi sia al cinema sia alla cultura in generale. Non spendono più per andare in vacanza dopo magari essersi rotti la schiena (e qualcos’altro) per un anno intero o più per poter pagare le tasse assurde che ci chiedono, tipo l’IMU. Gli italiani arrivano anche a contrarre  debiti per pagare una tassa su un bene garantito e salvaguardato dalla nostra costituzione, sul quale hanno già versato lacrime e sangue tra iva e balzelli vari e di cui peraltro, in realtà non sono proprietari bensì similar-affittuari visto che, se la casa è gravata da mutuo, si può considerare di proprietà dell’Istituto bancario che eroga il prestito. Pazzesco!

Oltre a ciò, appunto, decidono di non vivere, privandosi anche di alcuni bisogni di base ed essenziali come le cure mediche e dentistiche. In particolare sembra che tutti abbiano deciso di non curarsi i denti, non per pigrizia ma solo per mancanza di fondi e quando un sistema governativo non è in grado di tutelare la salute del popolo è un sistema fallito, totalmente incapace perché costituito da incapaci. Inoltre possiamo ben intuire che, al giorno d’oggi, non abbiamo garantiti quei diritti che sono o che dovrebbero essere alla base del nostro paese e della nostra democrazia. Pessimo panorama sociale e, cosa grave, sembra che ci siamo tutti abituati a non avere più nulla, nemmeno l’essenziale,  ma solamente a dover dare a fondo perduto. Non funziona così!!

E loro, i politicanti, che fanno?? Di fronte a cotanta miseria, a disordini sociali che rischiano di esplodere ed implodere, di fronte a palesi manifestazioni di insofferenza nei loro confronti si riuniscono per…fare una legge che escluda dalle elezioni i movimenti che non abbiano una forma giuridica del partito politico!! Questi sì che sono problemi di cui la sig.ra Finocchiaro, che per me potrebbe tranquillamente fare il paio con la Boldrini visto l’acume, si fa portavoce e ci informa che sarebbe una cosa molto utile…sì per lei e il suo partito ormai morto e traditore dei propri iscritti ed elettori (loro sì gente rispettabile).

Questa proposta oltre ad essere anacronistica e inutile ha l’enorme pecca di ignorare più di dieci milioni di cittadini che, alle ultime elezioni, hanno votato per i cosiddetti movimenti. Li hanno ignorati formando un governo impastato ed impestato di ogni più bieca natura, non dando seguito al responso delle urne. Lo fanno sicuramente perché hanno paura di dover appendere gli artigli al chiodo e di non poter più godere della scorta per fare compere all’Ikea…vero sig.ra Finocchiaro?? Mah, forse doveva arredare la casa in cui andare a vivere insieme alla Boldrini per poter poi studiare a tavolino una legge che limiti l’utilizzo di internet…

Se dovesse passare la proposta anti-movimenti sarebbe una cosa gravissima che meriterebbe una reazione forte, ma ovviamente pacifica, di protesta popolare. E’ il popolo che comanda non loro e, speriamo davvero, che lo si possa vedere alle imminenti elezioni amministrative. Sarebbe auspicabile un ennesimo deciso segnale di intolleranza e insofferenza verso la vecchia politica, verso chi è in quel mondo magari da 25 anni ad esempio la…Finocchiaro!! Nel caso di un’altra vittoria dei movimenti e di una sconfitta dei partiti, ignoreranno ancora il risultato?? Beh, forse bisognerebbe chiederlo al sig. Napolitano…

Un’ultima nota di colore: mi piacerebbe sapere in base a quale incarico ricoperto la si.ra Finocchiaro deve vedersi assegnata una scorta quando magari essa viene negata a persone che la meriterebbero di più perché realmente esposti al pericolo…

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Le confezioni…danno ecologico ed economico!

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Al giorno d’oggi dovremmo prestare molta attenzione all’economia e all’ecologia, due settori fondamentali nella vita di tutti noi. Eppure, a volte, sembra che si faccia di tutto, riuscendoci, per avere danni sia economici sia ecologici. Siamo abituati ad acquistare i beni a noi necessari dotati di una confezione, siano essi beni alimentari, beni di svago o di qualsiasi altra categoria senza pensare alle molte implicazioni che le confezioni, intese come vero e proprio imballaggio, portano con loro e dopo di loro.

E’ pur chiaro che esistono dei beni, soprattutto quelli alimentari che sono possono venire a contatto con batteri e germi, che devono gioco forza essere dotati di una confezione, ma esiste un’infinità di altri oggetti che proprio potrebbero fare tranquillamente a meno di essere confezionati. Nel primo caso possiamo riferirci, ad esempio, alla carne che senza confezione sarebbe esposta a contaminazione anche grave, nel secondo caso, invece, ci riferiamo a beni tipo boccette di profumo, generi di cancelleria o anche a qualche oggetto per il bricolage e il fai date. Che senso ha mettere un’involucro ad una boccetta di profumo o ad una penna o ad un martello o ad un cacciavite? Eppure accade spesso.

Le confezioni rappresentano un danno economico per chi acquista che deve pagare un “plus” relativo proprio al packaging ed anche un danno ecologico perché aumentano la quantità di rifiuti da smaltire e con la situazione “collassata” della raccolta dei rifiuti in Italia si dovrebbe stare più attenti a queste cose. Senza contare che, forse, a tutti è capitato di ricevere un regalo e gettare subito la confezione senza nemmeno guardarla a testimonianza che spesso esse sono davvero inutile e superflue.

Forse si potrebbe e si dovrebbe fare una sorta di inventario delle cose, degli oggetti e dei beni in generale che necessitano di essere confezionate o imballate e, parallelamente un altro inventario di tutto ciò che invece può essere venduto e acquistato “nudo”. Avremmo così un doppio vantaggio: da una parte il prezzo dei beni dovrebbe, per forza di cose, calare a vantaggio di noi consumatori, dall’altra faremmo un vero servizio all’ecologia contribuendo a rendere meno sporco sia il nostro paese sia, più in generale, il nostro pianeta.

Come sappiamo tutti nel nostro paese si sono avvicendati numerosi partiti ecologisti (non ultimo quello della sig.ra Boldrini) che però non hanno mai pensato a questa cosa né hanno mai proposto una regolamentazione in materia.La Boldrini preferisce occuparsi di… censurare la rete. Strano che nessuno degli addetti ai lavori, da un punto di vista istituzionale, non ci abbia mai pensato o meglio forse ci ha anche pensato ma di fronte agli interessi, economici e non, che gravitano attorno allo smaltimento dei rifiuti ha preferito fare “orecchie da mercante”.

Tuttavia, sono state messe a punto alcune iniziative importanti e innovative soprattutto dalle grandi catene di distribuzione. Mi riferisco ad Iper-mercati come Auchan o Carrefour che hanno predisposto, in alcuni punti vendita, un settore dove la vendita di prodotti alimentari come pasta, riso, cereali, dolciumi ed altro avviene tramite distributori automatici con peso calibrato e senza confezione alcuna. Questo, come dicevo, consente agli avventori di risparmiare notevolmente e, infatti, questo tipo di vendita ha avuto molto successo perché alla fine il lato che maggiormente interessa il consumatore è quello del proprio portafoglio più che quello ecologico che, comunque, rimane conseguente ed un fatto assolutamente positivo.

Un plauso quindi a questa lodevole iniziativa ed un invito a riflettere a coloro che si occupano dall’interno di ecologia affinché si facciano portavoce con chi di dovere per avere una regolamentazione che possa portare ad una limitazione di quella che è una vera e propria spazzatura. Se si limitasse l’immissione di rifiuti (di qualsiasi genere) nel nostro ambiente avremmo tutti da guadagnarci tenendo conto che le discariche non sono infinite e che la il nostro pianeta non tollererà all’infinito le nostre angherie. Discorso a parte, ma assimilabile a questo, è quello delle cicche e dei mozziconi di sigarette abbandonate per strada. Ma questa è un’altra storia…

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