La Boldrini cade…nella rete!!

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La Presidente della Camera, Sig.ra Boldrini, sta dando il meglio di sé. Ieri ha dichiarato, in una delle sue  ultime geniali uscite, che non immaginava che in Italia ci fosse un così alto grado di povertà e di bisogno di servizi essenziali. Quindi, dopo questa affermazione, possiamo dirlo ufficialmente: la Boldrini è diventata saggia, fa ora parte dei dieci saggi di Napolitano (che diventano undici), è salita nell’olimpo e siede alla destra di Quagliariello…

Facendoci partecipe delle sue opinioni ci ha davvero illuminati. Anche noi tutti pensavamo di vivere in un paese delle meraviglie, senza crisi economica e senza tante famiglie che non arrivano a fine mese e magari rinunciano alle cure sanitarie di base per mancanza di fondi. E brava la Boldrini! abbiamo davvero un Presidente della Camera arguto come tutti i suoi predecessori, se non peggio.

Questa penosa e infelice dichiarazione della morettona dell’ONU, è seguita ad altre che, nei giorni scorsi, ci hanno, per così dire, deliziato l’intelletto. A causa di alcune minacce a lei indirizzate e di alcune foto, o meglio fotomontaggi, che la ritraevano in situazioni pruriginose si è affrettata ad invocare una regolamentazione dell’accesso e dell’uso di internet.

Mi chiedo se la signora Boldrini abbia mai saputo prima che queste cose esistono da sempre e sono state indirizzate e rivolte verso i più disparati personaggi anche ben più importanti e influenti di questa signora. Si immagina la Boldrini quante foto offensive e quante minacce hanno riguardato, ad esempio, l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America e i suoi predecessori? O ancora quante volte il Papa, tutti i Papi, sono stati fatti oggetto di violenza, diffamazione, scherno o peggio nel corso degli ultimi anni?

Se la Boldrini non lo sa, ed è evidente che lo ignora, forse potrebbe farsi un giro in rete ma un giro vero non uno di quelli ovattati come è solita fare questa gente proprio perché vive in un mondo ovattato, a se stante, distaccato dalla realtà ma, cosa curiosa, questa realtà la vuole controllare e modificare a proprio uso e consumo. La situazione che l’ha riguardata, purtroppo, è accaduta, accade e accadrà per molte altre persone che però non si sogneranno mai di fare dichiarazione dello stesso stampo della Boldrini. Non chiederanno mai un” bavaglio” alla rete e il fatto che lei, più o meno velatamente, lo abbia chiesto è una cosa VERGOGNOSA! La rete non è sua, ” cara” signora Boldrini, e non le è consentita alcuna azione volta a limitare, modificare o proibirne l’uso, la fruibilità e, soprattutto, la libertà. Ci vuole lasciare almeno questo? Ci volete lasciare liberi almeno in rete? Dopo tutte le vostre malefatte, peraltro sempre sorprendentemente perdonate dal popolo, è il minimo che ci possiate accordare.

Da una figura istituzionale come il Presidente della Camera, in questi casi che riguardano lei ma anche molti altri, ci saremmo aspettati un  invito a vigilare di più su ciò che accade anche in rete, una richiesta di fondi per istituire una sorta di task-force per fare indagini sui reati “cibernetici” ed assicurare eventuali colpevoli di spiacevoli scherzetti alla giustizia. Peraltro in rete avvengono reati di ben più grave natura rispetto a qualche minaccia o a qualche foto della nostra morettona nazionale…tipo, signora Boldrini, pedofilia, furto di identità, truffe e altro. Come mai non si è lamentata di queste cose gravissime e non ha chiesto un intervento in tal senso? Forse i reati e le cose spiacevoli esistono e vanno accertati, limitati e puniti solo quando riguardano un rappresentante delle istituzioni? Da quello che spesso accade sembrerebbe proprio così.

La Boldrini sappia che la rete non si tocca, nessuno ha il diritto di condizionarla in alcun modo nemmeno… la Boldrini stessa. Trattandosi di un realtà virtuale, ma non troppo, chi la usa, chi la frequenta o chi semplicemente curiosa deve accettare il fatto che in essa possano esserci cose e personaggi sgradevoli. Sta ad ogni utente proteggersi da queste cose e starebbe ancora di più alle istituzioni, di cui la Boldrini è, forse immeritatamente, un’esponente di spicco, vigilare e cercare di ripulire lo “sporco” della rete alzando la voce non solo quando li tocca da vicino ma anche quando riguarda tutti gli altri perché la rete è di tutti quindi…giù le mani!!

Viste le ultime uscite forse la signora Boldrini è un po’ stanca dopo aver letto, uno ad uno, i foglietti delle votazioni parlamentari. Magari con un po’ di vacanze il tiro delle sue dichiarazioni si aggiusterebbe un pochino.

…SOTTO A CHI TOCCA…

Sempre la stessa musica…cacofonica!!

A due mesi dalle elezioni possiamo dirlo ufficialmente: siamo davvero, di nuovo, alle solite. Non cambia mai nulla anzi tutto sembra peggiorare. i nostri politici, anzi politicanti hanno, in questi due mesi circa, dato uno spettacolo a dir poco penoso, ridicolo che ci espone ancora di più ai rischi di una crisi che chi dovrebbe affrontare sembra non essere in grado di farlo.

Dopo un inizio promettente tutto è scivolato verso la vecchia logica dello scambio di poltrone, verso le promesse di tutela degli interessi di questo o di quello, verso i soliti impicci insomma. Anche le forze “nuove” hanno forse un tantino deluso chiudendosi a riccio e dando, a volte, l’impressione di non voler “giocare” perché forse impauriti da un gioco più grande di loro.

Quindi la prima conseguenza è che questo paese non ha ancora un nuovo governo che sia espressione della volontà popolare. E’ anche vero che, chi di dovere (Sig. Napolitano), non ha avuto a sua volta il coraggio politico di affidare un incarico di governo a chi, volenti o nolenti, ha vinto le ultime elezioni. Intanto la crisi delle famiglie, degli imprenditori, di tutto, galoppa e loro che fanno? gli incontri per “inciuciare” e avere le poltrone. Senza contare che nel nuovo parlamento ci sono ancora volti impresentabili, indagati e condannati alcuni anche per truffa allo stato. Non faccio nomi non per timore ma solo perché chi mi legge già li conosce da solo.

Il nostro presidente della Repubblica, che alcuni hanno definito una gemma in un mare di noia, non ha trovato altro di meglio che nominare dieci saggi. Non uno o due o tre…ben dieci. A giudicare dalle condizioni in cui hanno ridotto un paese splendido non pensavo proprio che tra di loro politicanti vi fossero addirittura dieci saggi!! Poi ho letto alcuni dei loro nomi ed ho capito tutto, in realtà la mia impressione era giusta e non abbiamo nessun saggio. Uno di questi è  il Sig. Gaetano Quagliariello (Don Tano) e dopo lui saggio mi aspetto davvero che Topo Gigio vinca il premio Nobel per la letteratura!!! Incredibile…

Dopo una decina di giorni di “lavoro” i sedicenti saggi hanno prodotto due informazioni essenziali e soprattutto nuove! la prima è che, secondo loro, non è possibile abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Davvero non ci aspettavamo una cosa simile da chi, di questo finanziamento, vive da decenni in maniera parassitaria. La seconda delle loro creazioni è che con due camere non c’è governabilità. Ma davvero?? sono due mesi che ci siamo accorti che al senato non vi è una maggioranza ma ora Don Tano & C. ci hanno illuminato. Che saggezza!!

In queste ore poi sono impegnati ad eleggere il nuovo capo dello Stato e alcuni nomi di papabili mettono i brividi. Verrebbe voglia davvero di abbandonare l’Italia. Alcuni dei possibili eletti sono stati immischiati in scandali più o meno gravi (chiedere a Prodi dei fondi Europei di Nomisma) altri sono figure che non sarebbero in grado, per inesperienza, di ricoprire quella che resta sempre la prima carica Istituzionale. Infatti alcuni di questi hanno già declinato l’offerta.

Nella politica di questo paese cambiano, a volte, alcuni degli orchestrali ma la musica resta sempre la stessa e non è una musica piacevole. Urta i timpani di un popolo che ha mostrato una pazienza nei loro confronti che rasenta la stupidità, la “mollezza” morale che, forse, andrebbe messa da parte per tirare fuori un po’ di rabbia nei confronti di coloro che sono o dovrebbero essere sempre, non dimentichiamolo, dei dipendenti del popolo. Persino la Chiesa, a volte tanto bistrattata e contestata dalla politica, ha capito i propri errori e in occasione dell’elezione del suo ” capo dello Stato” ha avuto il coraggio di cambiare rotta, di eleggere il nuovo, un Papa che sapesse far convergere la benevolenza di tutti. E i risultati si vedono ogni giorno con un gradimento al capo della Chiesa senza precedenti.

Ma loro, i nostri politicanti, no! non riescono proprio a scrollarsi di dosso la polvere decennale che li contraddistingue e che rischia di portarci alla rovina totale. C’e’ sempre la speranza,  l’auspicio anzi l’esigenza che le cose siano fatte per noi, per il popolo e non per l’interesse di una casta o peggio solo di alcuni suoi rappresentanti.

…SOTTO A CHI TOCCA…

Napolitano e la solita…manfrina!

E’ di pochi minuti fa la notizia che il nostro capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha deciso di affidare un mandato esplorativo a Pierluigi Bersani per vedere se è possibile trovare punti di convergenza e, finalmente , dare un governo al paese. Operazione, quella di Napolitano, che può forse definirsi inutile visto che, dati alla mano,  i discorsi politici da dopo le elezioni ad oggi hanno evidenziato che il Sig.Bersani non ha la possibilità di guidare alcun governo. Inutile anche che egli si faccia portavoce dei cosiddetti punti in comune con il MoVimento 5 Stelle visto che, quand’anche vi fosse qualche affinità, la cosa che penalizza Bersani e i suoi è il fatto che si propone come unico innovatore, tagliatore di costi e paladino della moralità ma molti si chiedono cosa abbia fatto lui e il suo partito negli ultimi venti anni… Hanno avuto più volte in passato le possibilità di cambiare veramente le cose ma, forse in combutta con quelli ai quali avrebbero potuto e dovuto fare opposizione, si sono gestiti le cose insieme, scambiandosi favori e poltrone. Ricordo, a tal proposito, un Luciano Violante che, nell’aula parlamentare, si affannava a tranquillizzare Berlusconi sul fatto che, con il governo di sinistra, Mediaset avrebbe, e di fatto aveva, aumentato il fatturato…io ti do una cosa a te e tu mi dai una cosa a me!?!?!

Ai giorni d’oggi è molto attuale la proposta di abolire il finanziamento pubblico ai partiti ma, a specifiche domande, il Presidente del Consiglio incaricato e gli uomini a lui vicini hanno sempre fatto orecchie da mercante (Franceschini e D’Alema ad esempio) rispondendo evasivamente o con il loro tipico politichese che non è solo loro prerogativa ma un po’ di tutte le parti politiche. Sembra che l’argomento del finanziamento pubblico ai partiti e la sua auspicabile abolizione sia per tutti i vecchi partiti un tabù, una cosa da cui non vogliono staccarsi. Solo uno dei cosiddetti “vecchi” ne ha parlato volentieri e si è mostrato pubblicamente a favore dell’abolizione… Matteo Renzi. Iniziativa apprezzabile la sua che viene incontro all’esigenza molto sentita da tutta la cittadinanza. Impossibile però che altri lo possano seguire soprattutto perché senza quel finanziamento molti rischierebbero di sparire. Ma la politica dovrebbe magari essere autofinanziata in un clima di trasparenza TOTALE, cosa che il Renzi sembra avere in parte dimenticato. Ha sì da subito pubblicato online le donazione dei cittadini e simpatizzanti a sostegno suo e della sua campagna elettorale ma si trattavano di piccoli oboli da dieci, venti fino a cento euro per un totale di poco più di duecentomila euro, un po’ pochi data la sua grande campagna elettorale. Si sa che ha istituito una fondazione da cui, forse, proviene la gran parte delle donazioni a sostegno del suo carrozzone elettorale ma di queste donazioni non vi è mai stata traccia ne’ Renzi ha mai voluto dare spiegazioni in merito o, ancora meglio, pubblicarle con la trasparenza che è richiesta in questi casi. Sia chiaro che Renzi non è l’unico caso ma se si volesse candidare alla guida di un governo di larghe intese dopo il possibile fallimento dell’esplorazione (scouting) di Bersani, farebbe meglio ad essere più limpido. Gioverebbe a lui e a tutto il suo movimento e perché no a tutto il paese….

Forse Bersani non riuscirà a fare un governo perché di fatto non ha i numeri ma ci auguriamo che o lui o altri nel più breve tempo possibile diano un esecutivo serio e moralmente rispettabile alla nazione, che abbia un occhio verso i più deboli…potrebbero chiedere consigli a Papa Francesco anche lui neoeletto e fin qui, sembra, con un occhio di riguardo per meno fortunati.

…SOTTO A CHI TOCCA…