Investire e… scappare

Se dovessimo fare un elenco dei comportamenti sbagliati, a tratti aberranti, di noi italiani forse sarebbe un elenco davvero troppo lungo per essere stilato. Ce ne sono per tutti i gusti, peraltro, già esposti in qualche post di questo mio blog ma, di recente, si è riaffacciata la moda abominevole di fuggire dopo aver investito un passante.

In passato è successo innumerevoli volte, dal nord al centro al sud era diventata una ennesima pessima consuetudine del popolo italiano. Poi, per un pò di tempo non se ne è più sentito parlare ma più per omissione di informazione che per effettiva assenza del fenomeno. Da poco però l’italiano si è ricordato che il DNA è DNA ed ha deciso di non deludere più se stesso e gli altri che…NON credono in lui. Si è ricordato del passato e ha ripreso come prima più di prima ad investire per poi scappare sperando, come sempre nello stivale, di farla franca e vivere tranquillamente come se nulla fosse successo.

Fermo restando che, purtroppo, può capitare a tutti di investire una persona in modo involontario, non si capisce perché una persona normale, sobria, assicurata e dotata di una media intelligenza e sensibilità dovrebbe scappare di fronte ad un incidente di questo tipo. Esistono le assicurazioni che, in questi casi ed in tutti gli altri, provvedono a risarcire, quanto meno economicamente, la vittima e, se chi investe non si ferma, allora viene da pensare, oltre a tanti epiteti,anche  che non sia assicurato e che non ottemperi a quello che non è una facoltà bensì un obbligo, cioè assicurarsi.

Poi esiste anche quella che può essere definita una sorta di carità cristiana che dovrebbe imporre di aiutare chi è in difficoltà ma, anche in questo caso, sembra che in giro ce ne sia davvero poca. Pensandoci bene fuggire dopo un investimento è realmente una cosa che nulla ha a che vedere con l’umanità anzi, forse visto ciò che succede nel mondo è diventato l’esempio tipico di ciò che l’uomo. Spesso si dice di alcuni atteggiamenti abominevoli che essi sono tipici del mondo animale…Nulla di più falso!! Gli animali non si comportano come noi, è solo l’essere umano che, spesso e volentieri, fa schifo e che dal comportamento degli animali avrebbe solo che da imparare.

Certo, a volte accade che ad investire sia una persona sotto effetto di alcool o altro e allora è ancora più grave perché il rispetto per gli altri proprio non esiste. Questa moda aberrante ha potuto prendere piede anche e soprattutto perché le Istituzioni, nel loro comportamento lassivo e latitante, hanno fatto intendere che, se anche una persona fugge, non succede poi nemmeno tanto, magari un processino con una condanna ridicola (da ordinamento italiano) scontata magari ai servizi sociali ed interrotta con la buona condotta. Quindi ancora un grazie alle nostre meravigliose Istituzioni che amplificano i nostri già enormi difetti facendoci andare oltre il fondo già abbondantemente grattato.

Finchè questo paese non capirà che la sicurezza del singolo, e quindi della collettività, deriva in primis da un ordinamento giuridico che abbia il pugno duro con chi attua certi gravi comportamenti delittuosi e, soprattutto, la certezza della pena, non andrà da nessuna parte e la situazione si aggraverà sempre più. Pare che il paese non lo capisca visto che c’è sempre quella ombra di cronico garantismo che è quasi diventato un marchio di fabbrica del nostro ordinamento.

Tornando ai nostri investitori ci si augura che questi incidenti diminuiscano sempre di più insieme alla velocità media dei veicoli che circolano nelle nostre strade e che diminuisca anche il numero di vigliacchi che conoscono solo la fuga dalle loro responsabilità incuranti degli altri.

Dall’altra parte l’auspicio ancora più grande e importante è che il legislatore intervenga a regolamentare le pene previste che oggi sono troppo leggere. Non si può tollerare che chi si è reso responsabile di un reato simile, aggravato dall’omissione di soccorso, dopo qualche anno di purgatorio abbia di nuovo in tasca la patente e possa circolare come se nulla fosse tornando ad essere un pericolo per tutti soprattutto per quello che NON ha nel cuore. Ahimè in questo, per certi versi penoso, paese è già successo anche questo con buona pace delle vittime e dei parenti di chi ha subito un danno simile con beffa annessa…

…SOTTO A CHI TOCCA…

Amiamo gli animali…!!!

Unknown

Si avvicinano le vacanze estive e, anche io, da questo mio blog, vorrei ricordare a tutti quelli che avranno la bontà di leggermi che gli animali (cani e gatti in particolare) che abbiamo tenuto in casa per tutto l’inverno sono esseri per tutte le stagioni. Si assisterà, come al solito, alla consueta carrellata di abbandoni su questa o quella strada senza la minima pietà e dimostrando, ancora una volta, di quanta cattiveria sia capace l’essere umano.

L’essere umano è davvero la bestia più crudele che possa esistere, capace di forme di violenza che quelle che noi chiamiamo bestie nemmeno saprebbero immaginare. La capacità di ragionare, il dono della razionalità, spesso, non sembra essere un dono bensì un pericoloso aggeggio a causa del quale ci rendiamo responsabili di crudeltà assurde. So che rischio di risultare banale ma, a quanto pare, le tante parole spese, le tante preghiere affinché gli abbandoni cessassero non hanno portato a nulla anche a causa di una legislazione che, tanto per cambiare, è lacunosa e fallace. Infatti, non basta solo fare spot pubblicitari invitando a non abbandonarli, ma bisognerebbe predisporre strutture turistiche e demaniali (spiagge) che accogliessero i nostri amici, visto e considerato, tra l’altro, che i proprietari degli animali fanno muovere molto l’economia attraverso l’acquisto di cibo, medicinali, visite dal veterinario e quant’altro.

Sicuramente dovrebbero essere previste delle pene molto ma molto più severe per chi si rende responsabile di maltrattamenti nei confronti di animali, di chi li abbandona e di chi non li tratta con la dignità dovuta. Troppo spesso assistiamo a servizi in televisione, soprattutto a Striscia la notizia con il bravo Edoardo Stoppa, in cui animali di qualsiasi genere vengono maltrattati e sfruttati spesso solamente a scopo di lucro. Ci si chiede come si possa arrivare a tanto, a fregarsene di un essere vivente ma ci si risponde che per fare ciò bisogna non avere dentro nulla ma proprio nulla. Chi si rende responsabile o complice di azioni così crudeli verso esseri che, di fatto, sono indifesi altro non è che un vigliacco, un essere totalmente inutile a se stesso ed agli altri e di cui la società intera non saprebbe che farsene.

Inasprire le pene per questi reati sarebbe utile e per nulla dannoso visto che l’inutilità di questi esseri, la loro ignoranza e la loro pochezza impoveriscono qualsiasi ambiente e società civile rendendola incivile come loro. L’uomo la deve smettere di “prendersela” con le bestie, non deve sfogare le sue frustrazioni di emarginato verso gli animali che, peraltro, sono i veri padroni di questo martoriato (dall’uomo) pianeta e che senza l’essere umano vivrebbero in paradiso, in un Eden che l’uomo con la sua voracità e ignoranza è riuscito a rovinare quasi del tutto…manca poco ma siamo fiduciosi di distruggere tutto!!

Pensiamo sempre che gli animali vivono bene ovunque, in qualsiasi ambiente terrestre: in terra, in acqua e in aria mentre noi uomini, a giudicare dalla quotidianità che ci si presenta, viviamo poco e male solamente sulla terra. Ricordo che tempo fa un professore-amico con cui avevo confidenza tanto da non dover sempre e solo parlare di materie scolastiche, mi racconto che tanti anni fa quando l’uomo arrivò al polo sud ed incontrò i primi pinguini questi ultimi, in segno di amicizia, portavano loro sassi per testimoniare il loro benvenuto…poveri animali illusi, dopo poco si resero conto che l’uomo aveva ben altre intenzioni per nulla pacifiche e, anche i pinguini, si aggiunsero al gruppo di animali che schifano l’uomo; resistono solo i cani e i gatti ma continuando di questo passo perderemo anche loro, si allontaneranno dall’uomo per salvarsi.

Alcuni animalisti convinti e anche un po’ filosofi ritengono che, ad esempio, i tumori possano essere considerati come una sorta di punizione divina all’uomo per il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali. Non si sa se questa cosa sia vera, certo è pittoresca ma, forse, essendo più benevoli verso le bestie potremmo soffrire meno, in fondo c’è posto per tutti in questo mondo. Nota di colore: l’unico essere vivente che risulta essere immune dai tumori non appartiene al genere umano ma a quello animale ed è lo squalo…meditare…

L’auspicio è, ovviamente, quello di non dover assistere nella prossima estate ai soliti abbandoni e maltrattamenti. Ma come si fa ad abbandonare un essere vivente e guardarlo nello specchietto retrovisore che non si rende conto di ciò che accade, senza provare schifo per se stessi, per noi che mesi prima lo abbiamo voluto e scelto. Dove abbiamo messo la dignità e il rispetto? Possibile che ne abbiamo solo per il Dio denaro? Voglio credere che non sia così e che questa squallidissima moda possa cessare o da sola o tramite la minaccia di pene severissime per questi esseri inutili e vigliacchi che se la prendono con chi hanno voluto ma forse, anzi sicuramente, non amato perché non sono in grado di provare alcun tipo di amore.

…SOTTO A CHI TOCCA…