Recensione del film ” Il grande Gatsby” ****

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Film in costume di Baz Luhrmann (Moulin Rouge) con Leonardo Di Caprio mattatore con Tobey Maguire.

Il film narra la storia di uno scrittore, o aspirante tale, Nick Carraway che giunge a New York intorno agli anni venti quando la città brulica di poca moralità, musica jazz e un pò di delinquenza. Nick ricerca il suo sogno americano e si ritrova a vivere in una casa accanto ad un misterioso milionario, J. Gatsby, a cui piace organizzare feste sfavillanti per i suoi ospiti. Di fronte a Nick e a Gatsby abita la cugina di Nick, Daisy di cui Gatsby è da sempre innamorato.

Nick viene avvolto dal mondo ovattato dei multimilionari, delle loro illusioni, dei loro amori e, soprattutto, dei loro inganni. Nick diviene involontario testimone della vita di questi milionari e ne vive i loro amori i loro sogni e le loro tragedie.

Film incentrato sull’amore in cui un uomo fa di tutta la sua vita un grande spettacolo da offrire alla sua amata nella speranza di poterla avere con sé per sempre. Scorrevole, piacevole e ben diretto con, in più, un’altra grande prova di Leo Di Caprio. Se ne accorgerà, prima o poi, l’Accademia?

Azzeccatissima la colonna sonora, a tratti struggente, che accompagna il film senza “disturbare”. Ambientato a New York e con, nel cast, anche uno simpaticissimo Schnauzer nano pepe-sale…cosa volere di più?

Da vedere e, magari, confrontare con la versione precedente in cui Robert Redford interpreta il ruolo che oggi è di Di Caprio.

…SOTTO A CHI TOCCA…

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Se un cane deve essere, sia almeno un cane con…barba e baffi!!!

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Quella per gli animali e per i cani, in particolare, è una passione che molti hanno ed è sicuramente un sintomo di sensibilità ed intelligenza. Il rispetto per gli animali è un segno di una personalità positiva. Purtroppo non tutti li amano e, spesso, non si limitano solo a non amarli ma, come a volte accade, li maltrattano cosa per cui saranno dannati per sempre…

Oggi vorrei parlare di cani ed in particolare di una razza speciale e molto particolare: gli Schnauzer!! Tre taglie (nano, medio e gigante) e quattro colori in tutto (nero, pepe e sale, nero-argento e bianco). Cane originario della Germania, del Baden Wurttemberg e della Baviera, nei tempi “antichi” era utilizzato come sentinella che precedeva le diligenze e “avvisava” in caso di pericoli rappresentati dai predoni. La taglia originale è quella media e possiamo affermare che il ” vero” Schnauzer è medio del colore pepe e sale. Il nano e il gigante sono rispettivamente la copia rimpicciolita e ingrandita dello Schauzer medio. Il fatto che vivesse a stretto contatto con diligenze e quindi con i cavalli ne ha fatto un ottimo cane da scuderia che ama proprio stare a contatto con i cavalli.

All’inizio del ‘900 era anche definito “il cane birraio” proprio perché nella Germania di quell’epoca erano i birrai locali ad amare e possedere questo tipo di cani, in contrapposizione ai Rottweiler definiti “cani macellai” diffusi appunto tra i macellai teutonici.

Il nome deriva dal tedesco e significa “muso baffuto” caratteristica morfologica principale di questo cane in tutte e tre le taglie. E’ un cane dalla forma “quadrata”, ben proporzionato e di robusta costituzione che lo rende adatto a molteplici attività anche se, quella che preferisce è la guardia e…il gioco! Viene da molti esperti considerato il cane da guardia per eccellenza, compito che adempie volentieri in qualsiasi situazione. Spesso viene definito e annoverato tra i “cani cattivi” ma a parte il fatto che non esistono cani cattivi ma solo cattivi padroni, lo Schauzer non è affatto cattivo. Semmai potrebbe essere definito un cane grintoso ma anche molto spiritoso e simpatico.

La grinta è connaturata al suo carattere ma è una grinta positiva che ne fa un compagno di vita straordinario. Vuole essere rispettato e soprattutto, quando viene rimproverato in maniera (secondo lui) ingiusta, mette il muso, si offende mostrando una permalosità che sorprende trovare in un cane ma, chi lo ha avuto, magari, potrebbe confermare questo aspetto.

Non ama essere comandato. Possiamo affermare che non ha un vero e proprio padrone ma ha un amico del cuore con cui condivide gli eventi della vita che vivono insieme. Non farà mai ciò che gli viene ordinato in maniera incondizionata, ma dovrà…pensarci su. Dovrà capire se l’ordine impartito è una cosa giusta e conveniente da fare. Se verrà rispettato in questa sua stravagante, ma anche unica, natura, ricambierà con devozione e amore infinito. Sarà fonte di problemi invece se lo si costringerà, con più o meno forza, ad obbedire incondizionatamente.

E’ un cane per tutte le stagioni adatto a chi ama fare sport ma anche a chi vuole un semplice cane da compagnia. Certo, ci vuole un po’ di polso e soprattutto bisogna saper usare questo polso nella maniera adatta senza eccedere né in fermezza né in permissività pena un rapporto squilibrato che potrebbe portare a “tensioni” spiacevoli e difficili poi da gestire.

In genere in questo blog non parlo di me stesso, o comunque, cerco di non farvelo capire ma in questo caso faccio una delle rarissime eccezioni: nella foto che accompagna questo post è ritratto un esserino con cui ho condiviso undici anni e mezzo di vita e con cui ho “vinto” tutto…

Ciao Donald!

…SOTTO A CHI TOCCA…