Una svolta per sconfiggere il “nemico” numero uno…

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La notizia è di quelle che fanno tremare anche se va verificata e “provata” fino in fondo. Pare che sia davvero vicina una svolta in campo medico per cercare di sconfiggere quello che è, unanimamente, considerato il nemico numero uno cioè il brutto male, il tumore o cancro che di si voglia.

Il problema è che questa notizia è stata, come al solito, taciuta dai mass media ancora  troppo asserviti ai poteri siano essi politici o economici quindi l’invito è, almeno per ora, quello di divulgare il più possibile attraverso il passa parola sul web e in ogni altro ambito che più risulta congegnale. Appare purtroppo già evidente che le multinazionali faranno di tutto per insabbiare quella che può essere una scoperta tanto geniale quanto, per loro, scomoda. Infatti, nonostante sia stato diffuso un comunicato stampa ancora nessuno lo ha ripreso per informare tutti di ciò che è successo.

Pare che sia stata trovata la molecola antitumore e possiamo dire che si tratta di una scoperta tutta italiana. La ricerca italiana nonostante la crisi e i tagli ottiene un altro grande risultato. In pratica due ricercatori PRECARI dell’università di Urbino, Mirko Fanelli e Fusi Vieri, hanno trovato una molecola anti tumore che provoca il “suicidio” delle cellule tumorali o malate. In particolare sono riusciti a modificare chimicamente una singola molecola cioè il maltolo che è una sostanza naturale contenuta nel malto, nella cicoria, nel cocco, nel caffè e in altri prodotti sviluppando così una nuova classe di molecole ad alta attività anti neoplastica.

Questa scoperta che possiamo definire straordinaria ha avuto origine in un piccolo laboratorio di patologia molecolare in cui questi “lavoratori precari” attraverso i loro studi hanno individuato una famiglia di composti chimici capaci di svolgere la funzione desiderata cioè quella di indurre la cellula malata ad autodistruggersi.

Ma il difficile arriva ora in quanto c’è bisogno della sperimentazione e, nella fattispecie, tutti possono capire come sia indispensabile fare in fretta e non far passare i soliti decenni a causa, da una parte, di una burocrazia elefantiaca e, dall’altra, a causa di una serie di interessi economici che passano sopra la salute dei cittadini. In questo caso NON si può e NON si deve perdere tempo e, soprattutto, non è proprio il caso di fare speculazioni di sorta. Bisogna assolutamente divulgare a tappeto questa notizia, forse epocale, affinché gli organi preposti facciano il loro dovere.

Alcune fonti dicono che questi studi già sono stati testai e verificati ed è, davvero, una cosa straordinaria e made in italy…di questi tempi ci fa veramente bene una notizia del genere. Non stiamo parlando di una medicina, bensì di un prodotto naturale che attivato in un certo modo provoca il suicidio delle cellule tumorali che, in questo modo, non si riproducono più.

Forse è proprio per il fatto che non si tratta di un medicinale che la notizia è stata taciuta in attesa che qualche avvoltoio ci si butti a pesce per goderne i profitti. Immaginiamo quante perdite economiche avrebbero le multinazionali farmaceutiche se la cura del cancro passasse dalla somministrazione di medicine brevettate a quella di prodotti naturale anche se trattati.

L’auspicio è che chi gentilmente legge questo post vorrà, altrettanto gentilmente, divulgare la notizia a voce, tra amici parenti ed affini e, soprattutto, nel web tramite social network, blog o altro. E’ davvero importante e sembra che ancora una volta lo Stato voglia lucrare sulla pelle dei cittadini che speriamo abbiano più forza attraverso il passa parola e, perché no, attraverso qualche manifestazione pacifica nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

…SOTTO A CHI TOCCA…

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Sigarette elettroniche e…nicotina

In questo ultimo periodo vanno di gran moda le sigarette elettroniche con negozi specializzati che spuntano come funghi ad ogni angolo delle nostre città. Molta gente “drogata” di nicotina si è avvicinata a questa tipologia di vizio che sembra essere meno dannoso della classica nicotina. La nicotina è a tutti gli effetti una sostanza stupefacente che,come tale, crea dipendenza. Brutta cosa per chi fuma avere sempre la sensazione di bisogno di questa sostanza di cui non si riesce più a fare a meno e da cui è molto difficile staccarsi se non con enormi sacrifici e conseguenze come nervosismo e aumento di peso.

Conosco tanta gente che, a causa del vizio tabagista, ad esempio non viaggia più in aereo o in treno per la non tollerabilità delle molte ore di astinenza a causa dei divieti a bordo di treni ed aerei appunto. Piuttosto che smettere di fumare preferiscono rinunciare a vedere il mondo che li circonda. Pensavano di aver bypassato il problema dotandosi delle ormai diffusissime sigarette elettroniche ma, purtroppo per loro, stanno arrivando, uno dopo l’altro, i vari divieti di uso delle stesse all’interno di cinema, a bordo degli aerei, dei treni ecc. Niente da fare quindi se non smettere completamente, non tanto per viaggiare quanto per la propria salute e quella degli altri.

Non mi stupirei, peraltro, se le grandi multinazionali del tabacco come,ad esempio, la Philip Morris, cominciassero,tramite le loro potentissime lobby, una violenta campagna denigratoria verso le sigarette elettroniche se queste dovessero prendere piede a tal punto da minacciare la leadership del mercato da parte dei colossi “fumogeni”. Potrebbero insinuare nella testa e nella coscienza degli utilizzatori un dubbio sulla funzionalità e sulla “bontà” delle stesse sigarette elettroniche. Potrebbero convincere tutti che sono più dannose del tabacco stesso, più cancerogene delle sigarette magari attraverso una campagna mediatica costruita ad arte.

Strana cosa la legislazione sul tabacco nel nostro paese ma non solo. Appurato che si tratta di sostanza che da dipendenza come alcool e droga ne è però consentita la vendita perché porta profitto all’erario che se ne frega della salute dei singoli a favore delle entrate economiche. Lo Stato vieta la droga ma vende in abbondanza alcool e tabacco salvo poi spendere milioni di euro in sanità per curare le molteplici patologie di cui sono affetti, prima o poi, i fumatori. Squallido da parte dello Stato il lavarsi la coscienza scrivendo sui pacchetti messaggi ridicoli che offendono l’inetlligenza di chi fuma.

Bene fece, un po’ di anni fa, l’allora ministro della salute prof. Umberto Veronesi che vietò il fumo all’interno dei locali pubblici. Prima di tale divieto per i non fumatori era diventato un incubo anche uscire per mangiare una semplice pizza in compagnia. Ne uscivano affumicati e potenzialmente più “malati”. Ognuno è libero di fare ciò che vuole e,quindi, anche di fumare ma la propria libertà dovrebbe finire dove inizia quella altrui e non bisogna mai scordarsi di rispettare il prossimo e le sue legittime esigenze.

In alcuni paesi, come gli Stati Uniti e in particolare a New York ad esempio, fumare è vietato anche per strada. Troviamo delle aree pubbliche dove, solo lì è consentito fumare. Possiamo quasi affermare che in America si fuma solamente in casa propria. Forse troppo restrittivo ma comunque una decisione rispettabile e accolta con favore dalla maggior parte degli americani.

Le sigarette elettroniche rappresentano comunque una valida alternativa “salutista” per gli incalliti fumatori e, anche se spesso vietate nei luoghi pubblici, possono essere considerate il male minore per chi proprio non riesce a smettere. Si tratta solo di vedere e capire fino a che punto sono solamente una moda oppure un vero e proprio toccasana a cui tutti i fumatori prima o poi si accosteranno. Per ora è un fenomeno ancora troppo giovane, almeno nel nostro paese, per poterne capire l’esatta portata. Staremo a vedere e nel frattempo speriamo che il numero di coloro che smettono definitivamente aumenti sempre di più.

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E cura per Sofia fu!!!!

Amici, è con grande felicità che accolgo la notizia secondo cui, FINALMENTE, un giudice evidentemente di buon senso ha acconsentito alla prosecuzione della cura con cellule staminali per la piccola Sofia.

Avevo parlato di questa notizia di recente nel Blog e la accolgo oltre che con grande soddisfazione anche come una piccola vittoria illudendomi forse che anche il mio post abbia potuto portare un po’ di sale in zucca a chi di dovere…

Forza Sofia!!

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Salviamo Sofia malgrado il ministro che… scappa

“…Signor ministro Balduzzi del ministero della salute, l’altra sera ho avuto modo di vedere il programma “Le Iene” e ho provato un senso di schifo e vergogna nel sentire il freddo comportamento da lei espresso attraverso il telefono, dove era chiaro che lei facesse finta di non sentire chi era dall’altra parte del filo, il bravissimo Giulio Golia…” (A. Celentano)

Come non essere d’accordo con il molleggiato? Condivido in pieno le frasi del grande artista e aggiungo che questo ministro è un gran maleducato con le sue fughe dai cronisti anche in situazioni che lo hanno reso ancora più in ridicolo di quanto già non sia, con le sue interviste rilasciate dopo aver scritto lui le domande e le risposte…ma dove siamo arrivati? Con questa gentaglia che crede che il paese sia “cosa loro” dimenticandosi che altro non sono che dei dipendenti del popolo che, fino a prova contraria, paga loro lauti stipendi per fare danni e dimostrare la loro più assoluta incompetenza e inadeguatezza. Cosa ancora più grave è la loro maleducazione perenne, persistente, dettata dalla paura che hanno del popolo e quando si ha paura delle reazioni del popolo significa che non si è fatto bene il proprio lavoro…manca anche l’autocritica e l’umiltà di riconoscere gli errori, insomma un vero disastro dimostrato pienamente nella vicenda della povera Sofia a cui va tutto il mio affetto e un abbraccio grande come il mondo di cui tutti sperano possa di nuovo godere a pieno.

Già, Sofia, una bambina affetta da una malattia neurogenerativa che la costringe ad una “non vita”. Lei e i suoi coraggiosi genitori chiedono solamente di poter avere la possibilità di curarsi con cellule staminali del metodo del Prof. Davide Vannoni. In questa vicenda si sono usati i classici due pesi e due misure e la cosa è INAMMISSIBILE soprattutto quando si parla di salute e per di più di una bambina di tre anni…

Mi chiedo poi se i genitori non abbiano il diritto di esercitare la patria potestà sulla piccola e decidere liberamente come, dove, quando e perché curare la propria figlia. Non credo che una bambina di tre anni, per di più purtroppo malata, possa decidere per se stessa vero ministro? E se non può decidere per se stessa perché dovrebbe decidere il ministro? A che titolo questo personaggio può arrogarsi il diritto di far morire Sofia? Forse a titolo di interessi personali e generali che si celano dietro alle decisioni ministeriali in tema di farmaci e cure? Qualcuno deve spiegare, non solo ai genitori di Sofia, i motivi per cui un cittadino non può scegliere le cure a cui sottoporsi. Ci hanno detto che il metodo Vannoni è pericoloso ma non se ne vedono le prove visto che i bambini che, prima di Sofia, si sono sottoposti a questa cura (loro si Sofia no???) hanno avuto grandi benefici e soprattutto NESSUN EFFETTO COLLATERALE. Ministro, ma il metodo Vannoni e’ pericoloso per tutti o solo per Sofia? se lo è per tutti per quale motivo ha acconsentito alla somministrazione del metodo per alcuni bambini? La cosa lascia interdetti e indignati, anzi davvero incazzati!

Ammiro molto i genitori di Sofia nella loro dignità e fierezza nel chiedere al ministro un favore che è in realtà un loro diritto (siamo alla follia). Salvare la loro bimba non può dipendere da persone incompetenti e che agiscono per interessi economico-farmaceutici. Pero’ mi sento di dare un consiglio ai genitori di Sofia: non cercate di fare breccia sulla sensibilità del ministro facendogli balenare l’idea che se Sofia dovesse andarsene (Dio ce ne scampi) potrebbe averla sulla coscienza perché questa persona coscienza non ce l’ha e lo ha dimostrato a più riprese fregandosene di tutto e di tutti e facendoci vedere solo la sua maleducazione e comicità. Che si possa vergognare finché campa…

Speriamo tutti che Sofia abbia ciò di cui necessita e preghiamo affinché il buon senso conduca le nostre vite e ci faccia agire pensando al bene di tutti, alla fratellanza e alla benevolenza che, se è vero che mancano in chi dovrebbe tutelarci, non possono mancare in noi gente comune che conosciamo ancora sentimenti e bontà d’animo.

…SOTTO A CHI TOCCA…