Una vittoria per i cani e i loro amici…

20100827110047754_0001

Pochi giorni fa è, finalmente, arrivata una bella notizia per i cani, per chi li ama e per chi li possiede. Tutta la diatriba relativa alla presenza dei cani all’interno dei condomini è stata gettata via ed è stata sancita la assoluta legittimità di tenere cani in casa propria.

Questo fatto è sicuramente una vittoria di civiltà anche se, paese non tanto civile quale siamo, c’è voluta una battaglia decennale con miriadi di liti condominiali per assicurare una vita normale a chi vuole avere un cane in una casa inserita in un condominio.

Chi ha o ha avuto cani sa quanto era difficile la convivenza condominiale con vicini di casa e amministratori o, peggio, padroni di casa, poco impegnati nella vita da avere tanto ma tanto tempo per occuparsi dei cani nel condominio assillando i padroni con questioni da ignoranti e, spesso, pretestuose e senza una reale motivazione se non l’avversità verso gli animali che invece meritano il rispetto e il godimento dei loro diritti compreso quello di poter vivere dove gli pare.

Il discorso verte sul fatto che siccome la manutenzione del condominio e dei suoi spazi, cosiddetti spazi condominiali, viene pagata attraverso le spese che tutti, padroni di cani compresi, versano nelle casse del condominio, non è possibile escludere dal godimento degli stessi nessuno. Ne consegue che il padrone del cane può passare negli atri, può utilizzare le scale o l’ascensore ed tutto il resto in quanto contribuisce attivamente al mantenimento degli stessi.

Anche questa appare una cosa ovvia ma che ha richiesto battaglie infinite per poter arrivare ad una conclusione giusta ma, davvero in questo caso, possiamo dire…meglio tardi che mai! Ora aspettiamo una legge che possa consentire ai cani un più ampio accesso alle spiagge dei nostri litorali e che porti, intrinsecamente, con sé una diminuzione della schifosa pratica degli abbandoni. Più accessi per i cani ovunque vuol dire, forse, meno abbandoni e crudeltà!

Ovviamente però questa sentenza non deve significare che i cani e i loro padroni possano comportarsi come vogliono magari tenendo un comportamento irrispettoso e incivile (a volte accade) ma anzi bisogna sempre ricordare che il cane va educato e quindi i primi ad essere educati devono essere proprio i padroni. Siamo altresì sicuri che, data la sensibilità che caratterizza coloro che amano gli animali, il rispetto e l’educazione non mancherà.

Anche per questo post ho voluto utilizzare la foto di un esserino molto educato e rispettoso con cui in undici anni e mezzo ho “vinto tutto”!!…

Annunci

Amiamo gli animali…!!!

Unknown

Si avvicinano le vacanze estive e, anche io, da questo mio blog, vorrei ricordare a tutti quelli che avranno la bontà di leggermi che gli animali (cani e gatti in particolare) che abbiamo tenuto in casa per tutto l’inverno sono esseri per tutte le stagioni. Si assisterà, come al solito, alla consueta carrellata di abbandoni su questa o quella strada senza la minima pietà e dimostrando, ancora una volta, di quanta cattiveria sia capace l’essere umano.

L’essere umano è davvero la bestia più crudele che possa esistere, capace di forme di violenza che quelle che noi chiamiamo bestie nemmeno saprebbero immaginare. La capacità di ragionare, il dono della razionalità, spesso, non sembra essere un dono bensì un pericoloso aggeggio a causa del quale ci rendiamo responsabili di crudeltà assurde. So che rischio di risultare banale ma, a quanto pare, le tante parole spese, le tante preghiere affinché gli abbandoni cessassero non hanno portato a nulla anche a causa di una legislazione che, tanto per cambiare, è lacunosa e fallace. Infatti, non basta solo fare spot pubblicitari invitando a non abbandonarli, ma bisognerebbe predisporre strutture turistiche e demaniali (spiagge) che accogliessero i nostri amici, visto e considerato, tra l’altro, che i proprietari degli animali fanno muovere molto l’economia attraverso l’acquisto di cibo, medicinali, visite dal veterinario e quant’altro.

Sicuramente dovrebbero essere previste delle pene molto ma molto più severe per chi si rende responsabile di maltrattamenti nei confronti di animali, di chi li abbandona e di chi non li tratta con la dignità dovuta. Troppo spesso assistiamo a servizi in televisione, soprattutto a Striscia la notizia con il bravo Edoardo Stoppa, in cui animali di qualsiasi genere vengono maltrattati e sfruttati spesso solamente a scopo di lucro. Ci si chiede come si possa arrivare a tanto, a fregarsene di un essere vivente ma ci si risponde che per fare ciò bisogna non avere dentro nulla ma proprio nulla. Chi si rende responsabile o complice di azioni così crudeli verso esseri che, di fatto, sono indifesi altro non è che un vigliacco, un essere totalmente inutile a se stesso ed agli altri e di cui la società intera non saprebbe che farsene.

Inasprire le pene per questi reati sarebbe utile e per nulla dannoso visto che l’inutilità di questi esseri, la loro ignoranza e la loro pochezza impoveriscono qualsiasi ambiente e società civile rendendola incivile come loro. L’uomo la deve smettere di “prendersela” con le bestie, non deve sfogare le sue frustrazioni di emarginato verso gli animali che, peraltro, sono i veri padroni di questo martoriato (dall’uomo) pianeta e che senza l’essere umano vivrebbero in paradiso, in un Eden che l’uomo con la sua voracità e ignoranza è riuscito a rovinare quasi del tutto…manca poco ma siamo fiduciosi di distruggere tutto!!

Pensiamo sempre che gli animali vivono bene ovunque, in qualsiasi ambiente terrestre: in terra, in acqua e in aria mentre noi uomini, a giudicare dalla quotidianità che ci si presenta, viviamo poco e male solamente sulla terra. Ricordo che tempo fa un professore-amico con cui avevo confidenza tanto da non dover sempre e solo parlare di materie scolastiche, mi racconto che tanti anni fa quando l’uomo arrivò al polo sud ed incontrò i primi pinguini questi ultimi, in segno di amicizia, portavano loro sassi per testimoniare il loro benvenuto…poveri animali illusi, dopo poco si resero conto che l’uomo aveva ben altre intenzioni per nulla pacifiche e, anche i pinguini, si aggiunsero al gruppo di animali che schifano l’uomo; resistono solo i cani e i gatti ma continuando di questo passo perderemo anche loro, si allontaneranno dall’uomo per salvarsi.

Alcuni animalisti convinti e anche un po’ filosofi ritengono che, ad esempio, i tumori possano essere considerati come una sorta di punizione divina all’uomo per il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali. Non si sa se questa cosa sia vera, certo è pittoresca ma, forse, essendo più benevoli verso le bestie potremmo soffrire meno, in fondo c’è posto per tutti in questo mondo. Nota di colore: l’unico essere vivente che risulta essere immune dai tumori non appartiene al genere umano ma a quello animale ed è lo squalo…meditare…

L’auspicio è, ovviamente, quello di non dover assistere nella prossima estate ai soliti abbandoni e maltrattamenti. Ma come si fa ad abbandonare un essere vivente e guardarlo nello specchietto retrovisore che non si rende conto di ciò che accade, senza provare schifo per se stessi, per noi che mesi prima lo abbiamo voluto e scelto. Dove abbiamo messo la dignità e il rispetto? Possibile che ne abbiamo solo per il Dio denaro? Voglio credere che non sia così e che questa squallidissima moda possa cessare o da sola o tramite la minaccia di pene severissime per questi esseri inutili e vigliacchi che se la prendono con chi hanno voluto ma forse, anzi sicuramente, non amato perché non sono in grado di provare alcun tipo di amore.

…SOTTO A CHI TOCCA…

 

 

Se un cane deve essere, sia almeno un cane con…barba e baffi!!!

20100827110047754_0001

 

Quella per gli animali e per i cani, in particolare, è una passione che molti hanno ed è sicuramente un sintomo di sensibilità ed intelligenza. Il rispetto per gli animali è un segno di una personalità positiva. Purtroppo non tutti li amano e, spesso, non si limitano solo a non amarli ma, come a volte accade, li maltrattano cosa per cui saranno dannati per sempre…

Oggi vorrei parlare di cani ed in particolare di una razza speciale e molto particolare: gli Schnauzer!! Tre taglie (nano, medio e gigante) e quattro colori in tutto (nero, pepe e sale, nero-argento e bianco). Cane originario della Germania, del Baden Wurttemberg e della Baviera, nei tempi “antichi” era utilizzato come sentinella che precedeva le diligenze e “avvisava” in caso di pericoli rappresentati dai predoni. La taglia originale è quella media e possiamo affermare che il ” vero” Schnauzer è medio del colore pepe e sale. Il nano e il gigante sono rispettivamente la copia rimpicciolita e ingrandita dello Schauzer medio. Il fatto che vivesse a stretto contatto con diligenze e quindi con i cavalli ne ha fatto un ottimo cane da scuderia che ama proprio stare a contatto con i cavalli.

All’inizio del ‘900 era anche definito “il cane birraio” proprio perché nella Germania di quell’epoca erano i birrai locali ad amare e possedere questo tipo di cani, in contrapposizione ai Rottweiler definiti “cani macellai” diffusi appunto tra i macellai teutonici.

Il nome deriva dal tedesco e significa “muso baffuto” caratteristica morfologica principale di questo cane in tutte e tre le taglie. E’ un cane dalla forma “quadrata”, ben proporzionato e di robusta costituzione che lo rende adatto a molteplici attività anche se, quella che preferisce è la guardia e…il gioco! Viene da molti esperti considerato il cane da guardia per eccellenza, compito che adempie volentieri in qualsiasi situazione. Spesso viene definito e annoverato tra i “cani cattivi” ma a parte il fatto che non esistono cani cattivi ma solo cattivi padroni, lo Schauzer non è affatto cattivo. Semmai potrebbe essere definito un cane grintoso ma anche molto spiritoso e simpatico.

La grinta è connaturata al suo carattere ma è una grinta positiva che ne fa un compagno di vita straordinario. Vuole essere rispettato e soprattutto, quando viene rimproverato in maniera (secondo lui) ingiusta, mette il muso, si offende mostrando una permalosità che sorprende trovare in un cane ma, chi lo ha avuto, magari, potrebbe confermare questo aspetto.

Non ama essere comandato. Possiamo affermare che non ha un vero e proprio padrone ma ha un amico del cuore con cui condivide gli eventi della vita che vivono insieme. Non farà mai ciò che gli viene ordinato in maniera incondizionata, ma dovrà…pensarci su. Dovrà capire se l’ordine impartito è una cosa giusta e conveniente da fare. Se verrà rispettato in questa sua stravagante, ma anche unica, natura, ricambierà con devozione e amore infinito. Sarà fonte di problemi invece se lo si costringerà, con più o meno forza, ad obbedire incondizionatamente.

E’ un cane per tutte le stagioni adatto a chi ama fare sport ma anche a chi vuole un semplice cane da compagnia. Certo, ci vuole un po’ di polso e soprattutto bisogna saper usare questo polso nella maniera adatta senza eccedere né in fermezza né in permissività pena un rapporto squilibrato che potrebbe portare a “tensioni” spiacevoli e difficili poi da gestire.

In genere in questo blog non parlo di me stesso, o comunque, cerco di non farvelo capire ma in questo caso faccio una delle rarissime eccezioni: nella foto che accompagna questo post è ritratto un esserino con cui ho condiviso undici anni e mezzo di vita e con cui ho “vinto” tutto…

Ciao Donald!

…SOTTO A CHI TOCCA…