Basta crudeltà…

E’ di pochi giorni fa la notizia secondo la quale un toreador spagnolo è stato incornato da un toro durante una corrida ed è ricoverato in gravi condizioni. forse sarebbe meglio che gli spagnoli e il mondo latino americano in generale dicessero basta a quella che solamente uno spettacolo penoso in cui la principale protagonista è la violenza contro gli animali.

Chi è riuscito a sopportare la visone di una corrida sicuramente ricorderà una crudeltà assolutamente gratuita nei confronti di un animale forte, vigoroso e, per certi versi, simpatico. E’ vero che la corrida in Spagna fa parte della stessa cultura nazionale ma, ci permettiamo di affermare, che si tratta di una cultura malata che, ancora una volta, non riesce a fare a meno di prendersela con gli animali.

Lo spettacolo che si presenta è una sfida impari che, a prima vista data la maestosità del toro sembrerebbe a favore dello stesso ma che in realtà vede quasi sempre soccombere l’animale in virtù di una legge non scritta secondo la quale il toreador vince sempre facendo capire quanto possa essere finta e artefatta codesta ignobile pratica. Un uomo non potrebbe mai avere la meglio su un toro di quella stazza se non con aiutini vari e sospetti.

L’europa unita chiede a tutti gli stati membri, chi più chi meno, di modificare i loro costumi siano essi economici, politici e culturali. Ci si chiede come mai non abbia mai chiesto alla Spagna (ma non solo) di abbandonare e abolire la corrida. Forse ci sono sotto degli interessi economici legati all’industria del turismo visto che, spesso e volentieri, ai turisti che si recano in Spagna vengono proposti pacchetti comprensivi di un ingresso per assistere alla mattanza.

Gli spagnoli vanno matti per questa pratica che prevede, tra l’altro, l’assurdità del taglio delle orecchie del toro da offrire in omaggio alle donne presenti alla plaza de toro…Una cosa raccapricciante e inutilmente crudele. In questa nazione che peraltro ha avuto e ha tanti pregi, dall’arte alla pittura alle letteratura e via dicendo pare che il toro la faccia da padrone: ricordiamo la corsa dei tori a San Firmino dove un’orda di gente, per lo più turisti in cerca di brividi, si fa rincorrere all’impazzata cercando di sfuggire alla furia (addomesticata)dei tori. A volte riescono ma altre volte, purtroppo per loro, vengono caricati e feriti facendo così diventare ancora più violenta una manifestazione che lo è già di per sé.

Certamente le associazioni animaliste stanno da anni battagliando per promuovere l’abolizione della corrida ma fino ad oggi con scarsi risultati, provocando in alcuni animalisti estremisti una rabbia talmente grande da far loro sperare che il toro abbia la meglio, dimenticandosi che in entrambi i casi siamo di fronte a vittime più o meno innocenti. Peraltro pare che anche qualora il toro “vinca” (se così si può dire) finisce sempre e comunque al creatore in virtù di non si sa quale regola che evidenzia anche la poca onorabilità della corrida. Sarebbe come se, in un incontro di pugilato ad esempio, il vincitore fosse preso comunque a pugni…Nella corrida accade questo, un mero spettacolo assurdo e penoso a cui bisogna dire basta per fermare la già lunghissima scia di sangue che esce dai corpi e dalle anime degli animali.

L’uomo, come già detto in altre innumerevoli occasioni, deve imparare a vivere senza far del male agli animali, senza sfruttarli e senza considerarli essere inferiori e non degni di rispetto. Non si tratta di essere animalisti o meno bensì di essere intelligenti e sufficientemente sensibili da arrivare a capire queste regole elementari di convivenza su questo nostro pianeta abitato, non solo da noi umani, ma anche e soprattutto da loro animali.

Si spera, in ultima analisi, che la corrida diventi solamente un lontano ricordo per nostalgici violenti e che chi di dovere tocchi i tasti giusti per arrivare a questo risultato evitando così sangue animale e umano con buona pace della cultura spagnola che, ricca com’è, saprebbe senza dubbio sopravvivere anche senza la mattanza dei toreador.

…SOTTO A CHI TOCCA…

 

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3 thoughts on “Basta crudeltà…

  1. Sono pienamente d’accordo con te. Un paese meraviglioso e civile come la Spagna non ha, a mio avviso, nessun bisogno delle corride. La Spagna ha la fortuna di poter godere di un patrimonio culturale, storico e architettonico che sicuramente è in grado di sopperire all’eliminazione definitiva di questo barbaro spettacolo, seppur legata ad un’antica tradizione.

  2. Come darti torto! Personalmente mi trovo in prima linea contro questa brutalità che, ad oggi, a mio parere non ha più diritto di esistere.
    “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” diceva Gandhi e, se così stanno le cose, la Spagna ci fa indubbiamente una pessima figura.

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