Un gioiello a New York City…

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Chi visita New York, ovviamente, viene rapito dalle numerosissime attrazioni presenti in questa fantasmagorica città e tralascia, magari, di visitare alcuni posti che non godono di molta considerazione nelle guide turistiche che preferiscono dirottare il viaggiatore verso mete più popolari, famose e affollate.

Un esempio di queste attrazioni “minori” è la New York Pubblic Library che, forse, non tutti quelli che si sono recati nella Grande Mela hanno visitato non tanto per pigrizia quanto per mancanza di informazioni a riguardo.

Si tratta di un posto fantastico per la sua imponenza e per la sua bellezza. E’ situata a Manhattan, nella parte bassa di Midtown vicinissima a quel Bryant Park tanto famoso nel bene e nel male.

Questo parco era, fino a pochi anni fa, un luogo abitato e dominato dalla droga e dai suoi spacciatori che qui si davano appuntamento per organizzare i loro traffici ma, oggi, è stato trasformato in un’oasi, in un posto tanto rilassante quanto piacevole da visitare sia d’estate con i suoi chioschi e con la gente che si ferma per una sosta sdraiati sul prato, sia d’inverno quando il prato si trasforma in una delle tante piste di pattinaggio della città dove newyorchesi e non si dilatano pattinando sulle musiche natalizie con un’atmosfera unica che solo New York sa e può offrire.

Tornando alla nostra biblioteca, appena entrati si percepisce subito la sua maestosità data da un atrio molto grande e luminoso ma ancor prima guardando dall’esterno la facciata stessa incastonata da due cariatidi che rappresentano due leoni tanto belli che sembrano veri. Una scalinata con, alla fine, tre archi enormi vi accompagna all’interno di quella che è una delle biblioteche più grandi al mondo.

Nei suoi sotterranei sono presenti scaffalature antiche da record lunghe più di 150 km e con milioni e milioni di titoli. Qui si possono trovare libri di ogni tipo e anche il pezzo più raro e introvabile qui lo si trova. Se pensiamo che mettendo uno accanto all’altro questi scaffali si può quasi coprire la distanza tra Roma e Napoli, possiamo intendere l’enormità di questo monumento vero e proprio.

All’interno dopo i saloni iniziali vi sono le sale di letture vere e proprie dove il silenzio regna sovrano. Centinaia di persone si danno alla lettura in un ambiente dagli arredi antichi e sotto a splendidi lampadari che danno al tutto una luce particolare coadiuvati anche da grandi finestre ad arco. Questi saloni sono inoltre impreziositi da meravigliosi affreschi su soffitti a cassonetto che nulla hanno da invidiare agli altrettanto splendidi soffitti presenti nel nostro vecchio continente.

Personale gentilissimo e disponibilissimo offre agli avventori un’assistenza nella ricerca del tomo preferito. Questa cortesia e gentilezza è, per chi non è tanto abituato alla cortesia negli uffici pubblici…, è un fatto che colpisce sempre e a cui dovrebbero ispirarsi i nostri dipendenti pubblici ma questo è un’altra storia…

Si tratta quindi, davvero, di un posto magico al cui interno peraltro sono stati girati molti films come, ad esempio, alcune scene di Sex and The City in cui, peraltro, si vede perfettamente anche la strada adiacente che da su Bryant Park.

Il consiglio è di visitare assolutamente questo posto che darà una grande emozione a chiunque deciderà di recarsi in questo luogo. D’inverno è possibile farsi prima una bella pattinata tra newyorchesi doc, d’estate una bella sosta sorseggiando una bibita all’ombra dei grattacieli più belli al mondo e poi a pochi passi si entrerà in un mondo a se stante.

Non dimenticate però tra Bryant Park e la New York Pubblic Library una visita, o meglio, una sosta per dare un saluto al busto di Gertrude Stein, grande scrittrice e poetessa statunitense, ritratta da Picasso in un famoso quadro considerato il prototipo del cubismo e che potete ammirare al… Metropolitan Museum sempre di New York! Una foto accanto al busto di questa donna che amava tanto la Grande Mela dovrebbere essere un must.

…SOTTO A CHI TOCCA…

 

 

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5 thoughts on “Un gioiello a New York City…

  1. Sono passati gli anni quando ero in america.. oggi scuramente New York e cambiato… sto parlando di 30 anni fa… rimangono solo ricordi

  2. Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perche’ il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

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