Quanti scioperi inutili…

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La nostra carta costituzionale tutela e garantisce a tutti il diritto allo sciopero e questo è, per i lavoratori di ogni settore, un diritto sacrosanto conseguito dopo aspre e lunghe battaglie.

Ultimamente il ricorso allo sciopero da parte ora di questa ora di quella categoria di lavoratori sembra essere all’ordine del giorno con buona pace di tutti gli utenti. In realtà, in questi casi non c’è nessun vincitore ma tanti sconfitti. Escono spesso sconfitti, da una parte, i lavoratori che scioperano e che, altrettanto spesso, non ottengono ciò per cui si battono scioperando e, dall’altra, gli utenti che si trovano in mezzo ad un balletto di disagi per il quale non hanno nessuna colpa e, soprattutto, non hanno nessun potere di risolvere i problemi degli scioperanti.

Prendiamo ad esempio il più classico degli scioperi cioè quello dei mezzi pubblici. I disagi sono tutti dei viaggiatori e i lavoratori, nella quasi totalità dei casi, non ottengono nulla, spesso vengono precettati e, cosa non trascurabile di questi tempi, perdono la retribuzione giornaliera per ogni giorno di sciopero che fanno.

Le Istituzioni intanto gongolano, dato che i loro rappresentanti non risentono minimamente di alcuno sciopero. Anzi, spesso e volentieri, non si degnano nemmeno di ricevere le delegazioni dei lavoratori dimostrando, per l’ennesima volta, una capacità innata a discostarsi dalla realtà.

Proprio per questo forse , se proprio dovesse rendersi necessario, lo sciopero andrebbe organizzato per creare disservizi e disagi non tanto al popolo quanto ai rappresentanti delle Istituzioni. Perchè occupare i binari del treno per bloccare lo stesso? Che senso ha? Meglio sarebbe bloccare, ad esempio, le via dentrali della città impedendo l’accesso a tutti e creando, ad esempio, un disagio alle cosiddette auto blu in modo da far capire anche alla “Casta” cosa significa affrontare le difficoltà quotidiane.

Al giorno d’oggi le modalità con cui vengono organizzati gli scioperi hanno il solo scopo di produrre una guerra tra poveri e alimentare la tensione sociale tra classi che, alla fine, sono molto simili nel senso che i cittadini che subiscono i disservizi e i disagi sono, a loro volta, lavoratori con mille problemi della stessa natura di quelli che hanno coloro che scioperano.

In questo modo gli scioperano risultani, come scritto nel titolo di questo post, assolutamente inutili. Andrebbe, peraltro, anche rivista la normativa che regola gli scioperi in modo da tutelare il più possibile i cittadini fruitori dei servizi e, cosa importante, non dimentichiamo che il malcontento dei lavoratori è, spesso, dovuto ad una causa economica figlia della crisi che stiamo vivendo.

Anche in tema di scioperi le nostre Istituzioni ed i loro rappresentanti si sono dimostrati, e si dimostrano, ogni volta fuori luogo ed incapaci di gestire la benchè minima protesta. Solo nel caso in cui la protesta stessa fosse rivolta direttamente a loro al fine di creare disagi a loro stessi, forse (e sottolineo forse) metterebbero più impegno per dirimere le situazioni. Finchè non cambieranno i modi di fare sciopero ci sarà sempre lo scontro sociale tra tartassati sociali, tra gente che si trova tutta sulla stessa barca che non naviga in belle acque.

…SOTTO A CHI TOCCA…

 

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