Bavaglio e condanne in arrivo per…i bloggers?!?!

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Ieri è apparsa una notizia che definire scandalosa è poco. Un blogger, Massimiliano Tonelli, è stato condannato dal tribunale di Roma per istigazione a delinquere. Secondo la sentenza il nostro, tramite i suoi post, avrebbe istigato i lettori del suo blog a compiere azioni violente. Il suo blog si occupa dei cartelloni abusivi nelle strade di Roma. Pare che sia stato ritenuto responsabile delle azioni violente compiute da altri…Che strana giurisprudenza abbiamo in Italia!! Ma la responsabilità non era personale? Che colpa può avere un semplice “scrittore di idee” se coloro i quali lo seguono hanno qualche rotella fuori posto e si fomentano da soli?

Questo fatto è di una gravità enorme, anche se qualcuno sarà sicuramente contento di questa “regolamentazione bavaglio” che rischia di creare un pericoloso (per chi scrive) precedente…vero Sig.ra Boldrini?? Con questa sentenza (9 mesi di condanna!) sembra proprio che non si abbia più nemmeno la possibilità e il diritto di esprimere le proprie idee, segno evidente che in questo paese, forse, la democrazia sta scomparendo o peggio non esiste già più. Qualcuno, così facendo, pensa di esercitare il potere giudiziario correttamente dimenticando però che la libertà di espressione è uno dei cardini della democrazia e nessuno può essere responsabile di azioni compiute da altri. Come può una persona che scrive un proprio pensiero su un determinato argomento sapere, a priori, quale reazione susciterà in chi legge? Partendo, ovviamente, dalla buona fede di chi scrive non si può arrivare a ritenerlo responsabile per gli altri. Mai!

Rendiamoci conto tutti, sia bloggers sia lettori, che questa sentenza è davvero pericolosa perché oltre a mettere, in qualche modo, una sorta di bavaglio a chi scrive, apre la strada alla perseguibilità dei titolari di un qualsiasi blog, non solo per le più classiche e frequenti fattispecie della diffamazione, ma anche per quelle ipotesi nelle quali la manifestazione di un diritto di critica, oltretutto compiuta da terze persone anonime, possa addossare una responsabilità per istigazione a delinquere ed apologia di reato al titolare del blog.

Stanno cercando di rendere difficile la vita ad una cosa divertente e, in molti casi, utile come i blog. Mi chiedo con curiosità come abbiano fatto ad associare il blog di Massimiliano Tonelli ai reati, credo, di danneggiamento e atti vandalici compiuti sui cartelloni pubblicitari ABUSIVI! Forse chi ha commesso il reato ha lasciato firma e informazioni su come è nata l’idea di agire? E, inoltre, perché questa parte della magistratura preferisce occuparsi di un “povero” blogger invece di perseguire chi mette questi cartelloni abusivamente commettendo sì un reato? Come spesso accade, in Italia, si guarda alla pagliuzza e non alla trave…

La speranza è che si tratti di un fatto isolato e che la magistratura si occupi di perseguire reati ben più gravi e importanti e, mi sarà concesso, anche con più criterio. Certo è che, forse, da oggi chi scrive di certi argomenti dovrà fare un po’ più di attenzione se lo vorrà anche se, stando a questa sentenza, tutta questa attenzione non serve perché, se poi qualche facinoroso che legge i post si attiva per fare disordini la colpa, a quanto pare, non è solo di chi commette il reato ma anche di chi ha scritto qualcosa avente come oggetto ciò da cui deriva il reato.

Spero altresì che chi ha avuto la pazienza e la bontà di leggere questo mio post voglia diffondere la cosa e passare parola. Magari, tra i blogger, chi vuole, chi può e chi lo ritiene utile per gli altri ri-blogghi a sua volta per pubblicare questa informazione sul proprio blog. Credo sia utile per tutti!!

In ultimo vorrei esprimere tutta la mia comprensione a Massimiliano Tonelli che si è trovato, assurdamente, immischiato in questa spiacevole situazione. Provvederò a breve, per quello che conta, ad inviargli un personale messaggio di simpatia e solidarietà.

…SOTTO A CHI TOCCA…

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4 thoughts on “Bavaglio e condanne in arrivo per…i bloggers?!?!

  1. Per la stessa questione, in particolare su twitter che però si può estendere il concetto a tutta la rete, mi è capitato di leggere questa frase che riassume tutto: “Non capisco questa polemica: Twitter è un mezzo! Siccome qualcuno scrive porcate nei cessi,vogliamo vietare i pennarelli?O i cessi”

  2. ciao
    per fortuna c’è libertà di stampa e di espressione, siamo in una repubblica e via dicendo… pensa te che per un commento mio e di mio marito su facebook uno stronzo ha preso la palla al balzo per creare scompiglio in famiglia per salvaguardare i suoi fini di gran paraculo!!! non mi stupisce nulla, credimi!!! piccolo o grande che sia, quello che si scrive può dar fastidio!!!!

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