L’unico che vale la pena di ascoltare…

Unknown

Negli ultimi mesi avremmo dovuto assistere ad uno spettacolo nuovo. Dopo le elezioni del 24 Febbraio scorso, il popolo aveva espresso una voglia di cambiamento e di rinnovamento. Invece, da buoni italiani trafficoni, chi di dovere ha fatto tanto, troppo per…far rimanere le cose come erano prima eludendo e, soprattutto deludendo, chi dovrebbe “comandarli”.

Destra, sinisitra, centro, sopra e sotto hanno dato uno spettacolo penoso, tutti intenti ad incollarsi sempre più alla pelle delle poltrone dei palazzi. Abbiamo avuto  i dieci saggi (con la Boldrini undici!), Berlusconi che “governa” il governo minacciando comportamenti eversivi in caso di violazione dei SUOI interessi, una sinistra sfasciata, ridicola e ridicolizzata con i suoi esponenti “di spicco” che non ne hanno azzeccata una. Ricordiamo che il popolo della sinistra, la base aveva scelto (nelle primarie) Bersani su Renzi ma si è ritrovata Letta…

Non solo le elezioni nazionali hanno dimostrato che il risultato, anche quando palese, non sempre viene rispettato ma anche le primarie del PD dimostrano, togliendo 2€ ad ogni elettore (cosa assurda!), che poi fanno come vogliono. Non stupiscono  i voti dati a questa parte della politica dalle persone anziane che sono ancorate ad idee che difficilmente possono essere sradicate o modificate, ma non si capisce come un giovane possa votare la vecchia politica anche se poi non si capisce bene, in effetti, il nuovo dove sia.

Abbiamo assistito alle solite chiacchiere degne del miglior CAF (Craxi, Andreotti e Forlani) di ormai due decenni fa. Parole di parte, faziose da far impallidire una curva da stadio, che non hanno mai pensato al bene comune ma solamente a piccoli, a volte piccolissimi, interessi di bottegucce da strapazzo. Abbiamo assistito ad esponenti di governo incompetenti che non conoscono nemmeno la differenza tra Equitalia e Agenzia delle Entrate (vero sig, Fassina?), ad un primo ministro che, dall’alto della sua onestà intellettuale, si è affrettato a dichiarare che il governo andrà in “ritiro” cioè in vacanza a spese proprie…ci mancherebbe altro sig. Letta?? Ma dove vivete lei e i suoi prescelti? dimostrano ogni giorno di più la loro lontananza dalla realtà, dal popolo che, caso mai non l’avessero ancora capito, non li sopporta più con sconfinamenti nell’odio politico e, talvolta, personale.

I responsabili di alcuni degli ultimi disordini sono proprio loro e, cosa gravissima, non lo capiscono affatto. Forse si comportano così in onore del loro maestro da poco scomparso. Il Divo Giulio li ha ispirati da sempre e continuerà a farlo da lassù o meglio, per chi ci crede, da laggiù…

E pensare che stavolta era davvero facile, le urne hanno detto chiaramente chi ha vinto, chi ha perso e chi ha stra-perso. Bastava rispettare il verdetto ma ci voleva coraggio perché il cambiamento sarebbe stato epocale e totale. Ma il coraggio non è una virtù di cui siano colmi persone come, in primis, Napolitano bissato Presidente della Repubblica dopo che pochi giorni prima dell’elezione aveva definito ridicola un’ipotesi secondo mandato…complimenti al nostro presidente ottuagenario!!

In tutto questo marasma, in tutto questo squallore emerge, ancora una volta una luce splendente che splende più che mai, quella di Papa Francesco. L’ex cardinale Bergoglio sembra davvero essere rimasto l’unico faro dell’umanità intera e, nella nostra fattispecie, di noi Italiani. L’unica voce che vale la pena di ascoltare e l’unico personaggio che vale la pena di seguire. Ho già parlato spesso in questo mio blog del Papa e, più passano i giorni, più resto convinto della sua bontà. La chiesa è stata capace di quel cambiamento che le era richiesto e ha scelto una persona unica e di reale riformismo. La nostra politica non è stata capace, o meglio non ha voluto esserlo, di imitare per migliorare.

Se proprio dobbiamo ascoltare qualche capo di Stato, allora forse, dovremmo proprio ascoltare il Papa, questo Papa che è l’unico che vale la pena di ascoltare con le sue idee, i suoi comportamenti e le sue azioni veramente riformiste, coraggiose e tenere al tempo stesso. La gente lo ama non solo perché è il Capo della Chiesa Cattolica ma anche e soprattutto perché si percepisce il suo amore per la gente di cui ama sentirsi parte, la sua semplicità e la sua dolcezza. La sua attenzione per i giovani è tanto grande e presente in lui quanto nulla e totalmente assente in Letta, Napolitano e compagni…la gente lo vede e lo nota e, speriamo, sappia trarre le dovute conclusioni e  conseguenze. Evviva il Papa, evviva questo Papa!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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3 thoughts on “L’unico che vale la pena di ascoltare…

  1. Evviva questo papa, sì! Credo che lui sarà d’esempio, un esempio significativo. Già molta gente guarda con uno sguardo nuovo verso quelle finestre di Piazza San Pietro

  2. Da tempo Papa Francesco denuncia il carrierismo, la «mondanità spirituale», come il pericolo più grande della Chiesa. La sua riforma si fonda su un richiamo continuo allo spirito evangelico. «Alla fine un vescovo non è vescovo per se stesso, è per il popolo; e un prete non è prete per se stesso, è per il popolo». Il servizio proprio del pastore è «proteggere il suo gregge dai lupi», spiega nell’omelia a Santa Marta. «Quando il vescovo fa così crea un bel rapporto col popolo, come il vescovo Paolo lo ha fatto col suo popolo: c’è un amore fra di loro, un vero amore, e la Chiesa diventa unita». Per questo «noi abbiamo bisogno delle vostre preghiere», aggiunge, «perché anche il vescovo e il prete possono essere tentati».
    Grande esempio di saggezza e semplicità ci dona papa Francesco.

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