Pizzoccheri della Valtellina…

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Oggi, come da intenti di questo mio blog, affrontiamo argomenti un po’ più leggeri e di svago. Vorrei parlare un pò di cucina che sembra essere ancora una delle più grandi passioni di noi italiani o, forse, l’unica che ci è rimasta. Esiste un piatto che non tutti conoscono ma che ha una grande tradizione e un grande successo soprattutto nel nord Italia, essendo tipico della Valtellina. Ho notato, ad esempio, che nella città in cui vivo e che mi ha adottato (Roma) non tutti conoscono i…Pizzoccheri.

I Pizzoccheri sono un formato di pasta simili alle tagliatelle e sono fatte impastando farina di grano saraceno e farina di frumento. Sono tipici della Valtellina appunto, e , per la precisione  del comune di Teglio. Il nome sembra derivare dalla “parola” piz o pit che significa pezzetto o dal verbo pinzare inteso come schiacciare in riferimento alla forma schiacciata appunto della pasta.

Vengono cotti come un qualsiasi altro formato di pasta ma è il condimento che li caratterizza. E’ costituito da: verza o costole di bieta, patate a pezzetti, formaggio Casera della Valtellina, grana grattugiato, burro e aglio. Bisogna friggere l’aglio nel burro. Stendere a strati gli ingredienti, cosparsi di pepe nero, in una teglia. Mettere il tuto in forno a gratinare e sciogliere. Scolare i Pizzoccheri, metterli nella teglia, mescolare bene e il gioco è fatto. Data la consistenza degli ingredienti potete bene intuire che si tratta di un piatto tipicamente invernale. Un tempo i Pizzoccheri venivano fatti in casa a mano ma oggi si possono trovare come pasta secca, pronti per la cottura, negli scaffali di qualsiasi supermercato.

Mi auguro di avervi fatto venire un pò di acquolina in bocca e, soprattutto, la voglia di provarli. Se così fosse…Buon appetito!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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6 thoughts on “Pizzoccheri della Valtellina…

  1. Sono Valtellinese e vivo nella cittadina di Morbegno e devo dire che i Pizzocheri sono il mio piatto preferito!!Anche se, data la consistenza e la pesantezza non è un piatto da tutti i giorni!!
    Vorrei però correggere una cosa se permesso: nella preparazione non si mette nulla a gratinare,la ricetta storica vuole che si prende un pentolone con acqua fredda e salata,si buttano le patate a pezzi quando arriva a bollire si buttano pizzocheri e verze (o coste) insieme.A parte si fa un soffritto con burro,aglio e salvia. Arrivati a cottura si scolano i pizzoheri ,si butta il formaggio il grana e il soffritto di burro,si pepa. Era un piatto tipico dei nostri avi,economico veloce e saziante,che preparavano negli alpeggi e nelle nostre baite dove ai tempi il forno e simili era una roba da “Scìur”. Salute e buon appetito!!!

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