Vita dura per gli invalidi e non solo…

Chi di noi ha la fortuna di essere normodotato non ci fa quasi mai caso ma, per le persone invalide, andare in giro a piedi o in macchina nelle nostre città è diventato molto difficile e può trasformarsi in una vera e propria odissea metropolitana. Le nostre città, tranne forse qualche rarissima eccezione, non sono attrezzate per agevolare chi è meno fortunato ma ha comunque il sacrosanto diritto a godersi la vita anche solo andando a vedere un film al cinema.

Pensiamo al fatto che esistono pochissimi “scivoli” per permettere ai disabili in carrozzella di attraversare la strada. Le nostre strade presentano loro marciapiedi insormontabili e, spesso, anche quando questi scivoli sono stati predisposti sono occupati da macchine messe per traverso da qualcuno che ha…fretta. Pensiamo ai parcheggi per gli invalidi che sono pochi, spesso difficili da godere per via di qualcuno che non rispetta la segnaletica orizzontale mettendo auto e moto nello spazio che serve all’invalido per poter scendere e salire dall’auto, o peggio occupati da qualche mamma in ritardo per portare a scuola il figlio o da qualche scommettitore in ritardo per fare la giocata all’agenzia di scommesse. Pensiamo alla inaccessibilità dei mezzi pubblici da parte degli invalidi con il pianale che serve per “caricarli” a bordo inesistente, fuori uso o non utilizzabile perché agli autisti non è stata fatto vedere come si usano…incredibile! Pensiamo ai supermercati che non sono per nulla attrezzati all’accoglienza degli invalidi precludendo loro anche il piacere di fare la spesa dovendosi affidare ad altri.

Questi sono, forse, tutti segni di inciviltà da parte di un paese e di una società che si definiscono civili. Inciviltà che sia delle istituzioni che non provvedono ad investire per agevolare chi ha più bisogno ma anche inciviltà nostra, maleducazione delle persone che spesso pensano di essere al mondo da soli, non si curano degli altri e magari ne vanno anche fieri.

La motivazione addotta dalle istituzioni per la loro latitanza è , ahimè, sempre la stessa, la cronica mancanza di fondi dovuta alla crisi che attanaglia la nostra società. Bisognerebbe poi, come al solito, vedere se i fondi mancano davvero o sono stati, per così dire, tolti illegalmente da qualcuno che fa dell’illegalità un modus vivendi.

Per quanto riguarda invece la maleducazione di alcuni, non vi è in realtà nessuna motivazione se non la maleducazione stessa di chi non sa mettersi nei panni degli altri e soprattutto in quelli di chi soffre o è meno fortunato. La maleducazione e l’inciviltà di molti è una delle cause principali, se non la principale, della decadenza e della crisi di valori che, ormai da troppo tempo, ci contraddistingue. E’ evidente come ci si dovrebbe dare tutti una regolata a partire da queste cose che sembrano piccole ma che in realtà non lo sono. Un gesto di cortesia e educazione verso chiunque, specialmente verso i più deboli, dovrebbe essere doveroso. Anche perché le barriere architettoniche spesso e volentieri rendono la vita impossibile non solo ai disabili ma anche a noi. Se ci riflettiamo un minuto potremmo trovare tante situazioni in cui ci siamo sentiti a disagio o, per così dire, “bloccati”.

La civiltà di una nazione e della sua società passa anche e necessariamente attraverso il rispetto dei più deboli e dei meno fortunati, passa anche attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di strutture che siano di aiuto agli invalidi e non di ostacolo. Oggi come oggi siamo indietro (anche su questo, ahimè!) ma la speranza e l’auspicio che anche questo settore della nostra vita possa cambiare in meglio restano alti, vivi. Con un piccolo sforzo da parte di tutti potremmo iniziare a vedere, sin da subito, un piccolo miglioramento. Coraggio!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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2 thoughts on “Vita dura per gli invalidi e non solo…

  1. Parole sante Gianmarco!
    Mi trovavo in vacanza in Israele e guardandomi intorno mi meravigliavo di quanti invalidi ci fossero. Va bene che in un paese in guerra purtroppo non è difficile vederne, ma mi sembravano davvero spropositati.
    La verità è che nei paesi (civili) dove le barriere architettoniche sono abolite e la popolazione è abituata ed educata, i disabili possono banalmente… uscire. Non ce ne sono di più, semplicemente non sono reclusi nelle loro case!

  2. Anche qui a Firenze è così e confermo con molta tristezza. C’è una completa mancanza di attenzione verso gli altri: te lo dico con cognizione di causa perchè sono anziana e condivido tanti problemi: le strade piene di buche che fanno correre il rischio di cadere, i marciapiedi a volte irraggiungibili per via dei parcheggi folli, gli autobus con gli scalini troppo alti che rendono disagevole sia la salita che la discesa…..e soprattutto una disattenzione da parte delle autorità locali che fanno promesse che non mantengono….
    Ho sperato che finalmente qualcosa cambiasse dopo le ultime votazioni ma comincio ad avere tanti dubbi……
    Però continuo a sperare…..

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