Se un buon Papa si vede dal mattino…

A quasi un mese dalla sua elezione al soglio pontificio, possiamo dire che Papa Francesco non sta deludendo le aspettative nei suoi confronti, anzi, le sta confermando ogni giorno di più. In mezzo alla pochezza delle nostre Istituzioni, e non solo delle nostre, il Papa si sta guadagnando la stima di tutti, sembra essere, oggi, il solo punto di riferimento per una società che sta andando lentamente alla deriva a causa di coloro che per primi dovrebbero tentare di non farcela andare.

Lo spessore umano e morale dell’uomo vestito di bianco sembra essere davvero enorme tanto che tutti ma proprio tutti ripongono in lui le speranze proprie e della collettività. Anche coloro i quali, negli anni passati, si sono sempre un po’ tenuti a distanza dalla Chiesa e dai suoi insegnamenti, ora si sono avvicinati con entusiasmo al mondo religioso che con Papa Francesco spesso coincide con il mondo reale, terreno, pratico, il nostro mondo, la nostra quotidianità ed è forse proprio grazie a questo che è tanto amato. Grazie alla sua capacità di essere “normale”, di saper stare tra la gente per la gente e soprattutto per il suo saper offrire sorrisi e parole di umanità a chi ha più bisogno. Sembra essere tranquillamente in grado di portare il nome Qui sibi imposuit…Francesco, un nome pesante, un nome che va saputo portare e che a lui combacia perfettamente.

Prima di lui, dopo Woytila, ci eravamo un po’ tutti abituati ad un clima di freddezza fatto di dogmaticità e protocolli che ci aveva forse un pò tutti allontanati da questo mondo. Ebbene, la cosa che più  sorprende e che più piace di Papa Francesco è proprio questa sua inclinazione naturale ad infrangere i rigidi protocolli della vita ecclesiastica. Nessuno prima di lui aveva “osato” rifiutare di vivere negli appartamenti papali scegliendo la ben più umile residenza di S.Marta, nessuno prima di lui aveva “coccolato” la gente con i buongiorno, buon pranzo e i buonasera che Papa Bergoglio dispensa sempre e che sono diventati un suo marchio di fabbrica e che ci fanno sentire più vivi tutti. Nessuno prima di lui aveva azzardato mostrare, accanto ai segnali religiosi canonici, il pollice alzato in segno di apprezzamento…un stile ” alla Fonzie” che rende, consentitemi, ” fico” questo Papa. Nessuno prima di lui aveva dichiarato le sue passioni per la musica, il ballo e soprattutto per il calcio e per una squadra del cuore di cui ha recentemente accettato, da un fedele in piazza S. Pietro, la maglietta ufficiale. Un Papa umano con passioni e debolezze come le abbiamo tutti e che lascerà sicuramente un segno indelebile nel suo Pontificato e nei cuori di tutta la gente quasi da fare impallidire il ricordo di Karol Woytila.

Sembra abbia capito più di tutti il momento storico che stiamo vivendo e che voglia trasmetterci il messaggio che il Papa è come noi, che vive la realtà nostra e che cercherà di migliorarla con noi e per noi. Questo fa impazzire di gioia la gente. Raramente avevamo visto piazza S.Pietro così gremita durante l’Angelus o, addirittura, per le udienze del Mercoledì con folle oceaniche da Stadio che il Papa “coccola” sempre con lunghi giri sulla Papa mobile, scoperta, senza barriere e sempre pronta, ad un suo cenno, a fermarsi per consentire al Papa di salutare, abbracciare, baciare e dispensare sorrisi a tutti, soprattutto ai più deboli ed emarginati. La dolcezza del suo sguardo verso gli ammalati o i meno fortunati è una cosa di cui tutto il mondo ha bisogno.

Affascina tanto anche la sua voce, il suo accento morbido con cui ci parla di Cristo che Papa Francesco sente molto dentro di sé. Si vede e si sente proprio il sentimento d’amore che egli ha verso Cristo e quello che Cristo ha, attraverso le sue parole, verso di noi. Non ci fa sentire soli, anzi ci fa capire che abbiamo sempre un punto su cui appoggiarci. Certo dovrà anche affrontare temi scottanti, soprattutto i tanti scandali che hanno segnato la storia della Chiesa negli anni scorsi e senza dimenticare Emanuela Orlandi, ma crediamo e speriamo che sia in grado di dare una sterzata decisa ad alcune brutte pieghe che qualcuno ha preso. Alcuni hanno azzardato l’ipotesi che questo Papa sia stato scelto apposta per questo: dopo tante cose oscure, che allontanano, che fanno scandalo, un Papa che distolga l’attenzione dagli scandali appunto, attraverso la bontà della sua persona. Non sappiamo se sia così o meno, sappiamo solo che questo Papa ci fa bene, fa bene a tutti e che ha già cominciato una sua “rivoluzione” clericale mostrando la parte normale e semplice della Chiesa e di colui che la regge e la governa. E questo è sicuramente un buon inizio che ci fa attendere con trepidazione e curiosità ciò che potrà venire in seguito in questo che sembra essere un pontificato, per certi versi, magico. Evviva il Papa, anzi, evviva QUESTO Papa!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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