L’Aquila…che vergogna!!!

Sono ormai passati più di quattro anni da quel maledetto 6 Aprile del 2009 quando una scossa di terremoto violentissimo ha scosso L’Aquila e i suoi cittadini e, a tutt’oggi, ancora non è stato fatto nulla da parte delle Istituzioni. Si sono susseguiti molti governi, molti ministri e molte persone che hanno fatto promesse che poi non hanno mantenuto mostrandosi come i ciarlatani che in realtà sono. La gente de L’Aquila è stata alloggiata in case prefabbricate dove la vita non è vita in pieno, dove si sopravvive, dove si tira a campare e questa è una vergogna nazionale.

Viene una rabbia assurda nel vedere come le liquidazioni ai candidati “trombati” alle ultime elezioni vengono pagate puntualmente anche con le tasse che gli imprenditori e i semplici cittadini anche dell’Aquila sono costretti a pagare regolarmente (vero Sig. Gianfranco Fini??) mentre le risorse per ricostruire magicamente spariscono o non si trovano mai. La vergogna consiste non solo nella mancata ricostruzione, appunto, ma anche e soprattutto nel fatto che lo Stato sciacallo, attraverso i suoi aguzzini, non ha avuto pietà per chi ha perso tutto ed ha preteso puntualità nei pagamenti delle “gabelle”. Ricordiamoci anche che esistono centinaia di migliaia di imprese creditrici dello Stato che non riescono ad andare avanti e sono al collasso totale proprio perché non viene loro pagato ciò che gli spetta o, se viene fatto, è sempre in ritardo.

Mi è capitato di visitare L’Aquila nell’anno appena trascorso e posso dire in tutta onestà che della bellissima città che fu non vi è quasi più traccia, è un paesaggio spettrale. Eludendo i divieti e di nascosto mi sono addentrato nella cosiddetta “zona rossa” ed ho trovato macerie, crepe, disordine ma soprattutto un deserto impressionante, un silenzio che urla e che mette i brividi. Una esperienza agghiacciante se si pensa che in quei luoghi, in quella maledetta notte migliaia di persone sono state sconvolte per sempre.

La cosa che mi ha impressionato di più, oltre al silenzio della città, è stato vedere i volti delle persone, volti spenti, senza speranza e senza la benché minima fiducia nel futuro. Già, lo Stato che dovrebbe aiutare e stare vicino a queste persone, invece ha tolto loro la cosa più bella e più importante che si possa avere in questi avvenimenti tragici: la speranza. E questo è, forse, un fallimento non solo delle Istituzioni ma anche di noi tutti intesi come popolo, come Stato.

Purtroppo, sia prima sia dopo L’Aquila, vi sono stati altri avvenimenti tragici e anche se sono, per così dire, cambiati gli orchestrali la musica è sempre la stessa con promesse non mantenute e lentezze burocratiche indegne di un paese civile come spesso amiamo definirci.

I nostri governi hanno preferito salvare le banche e accondiscendere alle assurde richieste Europee piuttosto che pensare agli affari, agli interessi e nella fattispecie ai bisogni degli Italiani che soffrono (peraltro non per colpa loro) per una situazione oggettivamente drammatica. Questo è quello che è successo e mi auguro, ma sono convinto, che lo abbiano capito in molti.

L’auspicio è che tutti i cittadini terremotati (Aquilani e non) abbiano al più presto l’assistenza e la comprensione che meritano pena la maledizione di chi non acconsentirà a questa ovvia modalità.

…SOTTO A CHI TOCCA…

 

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One thought on “L’Aquila…che vergogna!!!

  1. Vogliamo parlare dei vari concerti di beneficenza che fecero all’epoca per raccogliere fondi per l’aquila? quanto avranno raccolto? e che fine hanno fatto? E quelli raccolti tramite donazione per sms? boh! ci avranno fatto benzina per le auto blu…

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