Amanda Knox torna!…sta corte aspetta te!!

Un po’ a sorpresa, ma nemmeno molto, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza che aveva assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall’accusa di omicidio della povera Meredith. Inoltre ha reso definitiva la condanna della ragazza americana per calunnia. Tutto da rifare quindi con la Corte che definisce “fuori di senno” i giudici che avevano emesso sentenza di assoluzione.

La Knox sembrava aver già cantato vittoria definitiva già da più di un anno da casa sua, a Seattle, dove è diventata quasi una celebrità anche arricchendosi scrivendo un libro best seller sulla tristissima vicenda. Una ragazza dal volto tanto dolce quanto inquietante che forse nell’omicidio è coinvolta un po’ di più di quanto la Corte d’Appello di Perugia pensasse nel 2011. Al di là delle solite considerazioni sul fatto che possa o no essere colpevole, una cosa ci rattrista e continua a farlo, purtroppo, anche dopo questa vicenda e cioè la quantità di omicidi rimasti ancora senza un responsabile.

Ci riferiamo all’assassinio di persone innocenti come la povera Meredith o Sarah Scazzi passando per Chiara Poggi per finire a Yara Gambirasio, solo per citare gli esempi a noi più cari. Oltretutto, questi omicidi possono ricondursi a quell’odioso fenomeno noto come “femminicidio”. Omicidi perpetrati spesso da uomini che pensano di dimostrare la loro forza non capendo invece che dimostrano solo la loro pochezza. Basta! questi crimini sono schifosi più degli altri e al pari della violenza sui bambini. Il legislatore ha l’obbligo di prevedere pene più severe, severissime al fine di prevenire la commissione di questo genere di reato e, in caso sia compiuto, punire, dopo un giusto processo, senza pietà i colpevoli a cui forse in questi casi, nemmeno dovrebbe essere concessa la possibilità di reintegrarsi nella società. Come si fa a reintegrare una persona che pensa che donne e bambini vadano “puniti”? Questa è gente malata di cui una società che si definisce civile non dovrebbe sapere cosa farsene.

Spesso capita che le donne vittime di violenze, per paura o perché sottovalutano gli episodi che vivono, evitano di denunciare il fatto facendo finta di nulla sperando e credendo che non si ripeta più. A queste donne mi sentirei di dire che se un uomo le picchia o usa violenza di qualsiasi tipo su di esse una volta, quasi certamente lo rifarà ma la volta successiva potrebbe essere l’ultima…quindi non bisogna mai sottovalutare nessun episodio nemmeno un piccolo schiaffo che, lì per lì, potrebbe sembrare innocente.

Tornando alla Knox e a Sollecito si sono di nuovo professati innocenti e pronti a dare battaglia per dimostrarlo. Nessuno sa, ad oggi, chi abbia ucciso la studentessa inglese, possiamo solo azzardare delle ipotesi. Forse Meredith è rimasta vittima di un festino a base di sesso droga e alcool in cui le cose sono sfuggite di mano a tutti causando la tragedia, o forse può aver pagato caramente un suo rifiuto a prestarsi a pratiche sessuali che potremmo definire un po’ fuori dagli stereotipi, o forse si è trattato davvero di un tragico incidente o di un altrettanto tragico omicidio il cui colpevole sembra, per ora, averla fatta franca anche se, comunque, Rudy Guede sta scontando sedici anni di carcere per aver partecipato a questo omicidio. Qualsiasi sia la verità è opportuno, anzi necessario accertare tale verità, assicurare alla giustizia il o i colpevoli e soprattutto è necessaria una inversione di tendenza nel modo di considerare le donne che sono le creature più straordinarie dell’universo, sono coloro che questo universo lo reggono, essendo madri, mogli, amanti. Insomma donne che vanno rispettate in quanto tali. Niente ci deve far pensare che siano di proprietà di questo o di quello, che siano degli oggetti su cui sfogare ogni tipo di impulso. Se arriverà ad essere presente in tutti questa concezione, la nostra società avrà riportato una vittoria perché potrà dirsi una società più CIVILE!!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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