Monte dei…Fiaschi che pena!!

La stampa italiana ha tanti difetti ma il più grande credo sia la memoria corta. Le notizie vengono date e macinate in brevissimo tempo scordandosi di aggiornare i lettori sugli sviluppi delle notizie riportate; insomma, si scordano gli upgrade.

Caso lampante è quello del Montepaschi Siena che, come ho scritto nel titolo, può essere definito un fiasco che fa davvero pena. Uno dei più grandi scandali finanziari, se non il più grande di tutti, a confronto del quale crack come quelli di Cirio e Parmalat quasi nemmeno esistono, sommessamente taciuto sia prima sia durante sia dopo.

Prima perché NESSUNA banca ha mai “avvertito” gli ignari investitori che poteva esserci puzza di bruciato. Bastava infondere un ragionevole e onesto dubbio e lasciare poi la scelta ai singoli se investire o meno invece di spingere per la sottoscrizione di azioni Montepaschi (ricordo che sono scese da 5€ a circa 0,20€ cioè il nulla) come se fosse un investimento sicuro. Durante perchè nessuna istituzione, Ministero dell’Economia e relativi ministri, ha mai detto una parola riguardo alla bomba che, prima o poi, sarebbe inevitabilmente scoppiata; ma questo d’altronde c’era da aspettarselo da alcuni incapaci e disonesti al potere. Dopo perché la stampa, le televisioni, i media in generale, si sono come voluti disinteressare alla notizia, ne hanno parlato per qualche giorno e poi stop, nulla di più di qualche trafiletto in fondo alle pagine dalla quarta in poi come se fosse un avvenimento di poco conto prendendo esempio magari dal sig. Profumo che ignorava il fatto che ci fosse un buco, un passivo di quasi venti miliardi di euro. Questa gente nemmeno si rende conto di ciò che fa e di ciò che gli accade intorno, pensano che gli investitori siano delle galline da spellare a piacimento e poi mors tua vita mea! Inaccettabile la loro disonestà ma soprattutto la loro totale incompetenza.

Questa vicenda è ancora più triste se pensiamo che la banca in questione è, dopo il Banco S. Giorgio di Genova, la più antica del mondo con una storia centenaria. Già, hanno rovinato tutto o quasi, hanno maciullato un istituto di credito che poteva essere davvero il fiore all’occhiello della nostra finanza ora in condizioni disastrate. Ci si augura che i responsabili, che peraltro continuano a negare il loro coinvolgimento, vengano puniti secondo giustizia e, in uno stato civile, anziché salvare le banche in odore di fallimento con fondi creati ad hoc ci dovrebbe essere appunto un fondo a tutela degli investitori truffati a cui senza scrupoli si è tolto tutto. Ma questa temo che sia destinata a restare un’utopia per ancora molto tempo…speriamo non per sempre!

…SOTTO A CHI TOCCA…

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