Parlamento o…Parlatorio??

Pochi giorni dopo l’insediamento dei nuovi eletti alla Camera e al Senato con l’elezione dei rispettivi Presidenti che hanno già proclamato la loro onestà e trasparenza e la loro volontà di fare delle istituzioni un luogo di ” buona politica”, un famoso quotidiano ha pubblicato le “statistiche” del nuovo parlamento. Ma non le statistiche che siamo abituati a vedere e a sentire, ad esempio, sull’età media o sulla provenienza dei deputati e senatori bensì quelle degli inquisiti, sotto processo e condannati nel nuovo Parlamento! Sì,sì, avete capito bene!

La cosa è sconcertante, potete leggere qui di seguito le percentuali e farvi tranquillamente accapponare la pelle.Immagine

Ma come? Il Parlamento è pieno di persone con la fedina penale sporca e loro ci dicono che già è diventato il luogo della buona politica? Ai più qualcosa sfugge, più che altro sfugge la logica di una legge che consente a chiunque di candidarsi ed essere eletto e di votare poi leggi che riguardano la vita del paese in tutti i settori (legalità compresa!!) a cui tutti dovrebbero sottoporsi. Posto che nessuno può essere definito colpevole fino a sentenza passata in giudicato, forse, come dicono alcuni, ci dovrebbe sì essere il legittimo impedimento ma andrebbe visto al contrario: non dovrebbe essere  che i deputati non possono essere processati perché ricoprono cariche istituzionali, ma al contrario non dovrebbero ricoprire tali cariche in quanto sono indagati, sotto processo o peggio condannati, proprio per potersi difendere meglio e, dimostrare la loro innocenza..

La cosa è ancora peggiore di quanto possa sembrare perché, in passato, alcuni dei “signori” con pendenze penali che siedono in Parlamento sono stati titolari addirittura di ministeri.

Certo è che, d’altra parte, si dice che un popolo abbia i governanti e i rappresentanti istituzionali che si merita e che siamo noi che li mandiamo a rappresentarci indegnamente. Loro, quando indagati o processati o condannati, si ostinano a sostenere di essere perseguitati da una magistratura che agisce arbitrariamente in base a logiche di partito per screditare avversari politici di parte avverse. Qualcuno si è spinto anche oltre definendo la magistratura una associazione a delinquere, cosa che meriterebbe forse l’apertura di un fascicolo e magari anche di un’interrogazione parlamentare per avere delucidazioni in merito da parte di chi sostiene questa tesi. Non può essere ammissibile un attacco cosi violento e con parole così forti ad una parte delle istutizioni, la magistratura, che resta sempre uno dei tre poteri dello Stato, di uno Stato democratico.

Detto questo mi piacerebbe sottolineare che, d’altra parte, si è parlato molto in campagna elettorale della impresentabilità di alcuni  personaggi che partecipavano alle elezioni ma forse bisogna pensare non solamente ai candidati ma anche agli elettori. Rispettando il voto di tutti non si può però fare a meno di pensare a quelli che, per piccoli o grandi interessi personali, hanno votato e fatto eleggere persone disoneste che fanno della illegalità un modus vivendi e se ne vantano pure. Questi elettori sono impresentabili tanto quanto i loro eletti!!

Sembra che questo paese, per certi versi, sia ancora refrattario alle regole, all’onestà e alla legalità anche se la speranza in una inversione di tendenza resta sempre viva. Forse è una sorta di legge del contrappasso: la culla del diritto è, in questo periodo storico, una fucina di illegalità…un po’ paradossale ma sembra essere così.

Sarebbe auspicabile, per il bene comune, una legge che impedisca ai disonesti di entrare in Parlamento e, al contempo li faccia accomodare in..Parlatorio…

…SOTTO A CHI TOCCA…

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